di Stefano Erbaggio

La protesta andata in scena a Napoli
La protesta andata in scena a Napoli

QUARTO – Continua la lotta dei residente del comune di Quarto contro la privatizzazione dell’acqua. Un piccolo presidio è stato organizzato questa mattina in Piazza Municipio, davanti all’ingresso del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Napoli. In queste ore, infatti, erano in corso lavori preliminare per discutere sulla situazione relativa alla gestione del servizio idrico nel comune flegreo. La questione risale all’agosto del 2013, quando, attraverso una delibera dei commissari prefettizi venne affidata la gestione del servizio idrico ad una società partecipata a maggioranza di capitale pubblico, la Acquedotti S.c.p.A., con sede ad Orta di Atella e che ha come socio di maggioranza lo stesso Comune.

 

IL SIT IN – Le proteste dei cittadini, che hanno anche presentato un ricorso al TAR, hanno indotto la società a chiedere una sospensione dall’incarico, cosa di cui il Comune di Quarto ha preso ufficialmente atto.«Siamo qui per dimostrare attenzione costante – spiega Andrea Policastro, membro del “Comitato Acqua e Territorio Quarto” – dopo il ricorso al TAR non ci adagiamo sulle vie giudiziarie, ma crediamo che sono l’impegno della cittadinanza attiva possa salvaguardare il nostro territorio. Insieme a questo – continua Policastro – stiamo cercando di seguire anche altre tematiche relative al saccheggio ed alla devastazione dei beni comuni del nostro territorio, come la discarica a Varcaturo».  Pare, però, che la Acquedotti S.p.c.A. sia ancora intenzionata a gestire il servizio idrico, mentre il Comune di Quarto considera chiusa la questione.

 

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