nessunotocchinico

QUARTO – Erano almeno un centinaio a far sentire la propria vicinanza a Nico Sarnataro, il giovane presidente della Virtus Social aggredito venerdì scorso con una mazza da baseball. Con l’hashtag #nessunotocchiNico, il teatro della chiesa Gesù Divin Maestro ha ospitato la manifestazione di solidarietà alla quale hanno preso parte anche i parroci don Genny Guardascione, il padrone di casa, nonché don Antonio Petracca, don Fabio De Luca e don Gennaro Pagano. «Quella bastonata mi ha colpito solo nel fisico, ma non ha certo scalfito la mia speranza e la voglia di andare avanti. Ai camorristi dico solo di convertirsi». Così Nico Sarnataro, visibilmente commosso durante il suo discorso. Poco prima è intervenuto anche Luigi Cuomo dell’associazione Sos Impresa, arrivato assieme a Domenico Brescia di Quarto, Legalità è sviluppo. «A Quarto gli onesti e i lavoratori sono la maggior parte. Ma c’è anche la camorra – ha detto Cuomo – Quella sera, chi ha assistito a quanto stava avvenendo a Nico, non è intervenuto, non ha parlato. Serve la corazza, come quella della chiesa, ma anche quella dell’intera comunità. Che la magistratura ci liberi dalla camorra». «A Quarto ci siamo stancati delle parole, servono azioni concrete pèer poter uscire da questa anormalità – ha invece dichiarato don Genny Guardascione – Abbiamo bisogno della libertà di poter giocare a pallone, di stare assieme. La camorra vuole l’isolamento delle persone. Che non stiano assieme per paura. Chi fa del bene va sostenuto e non preso a bastonate. Forza, Nico!». Nico Sarnataro è stato colpito con una mazza da baseball venerdì scorso, mentre faceva rientro a casa. In due, coperti da caschi integrali, lo hanno avvicinato mentre viaggiavano su uno scooter. Nei mesi scorsi il giovane dirigente della Virtus aveva anche ricevuto messaggi intimidatori nei pressi della sua abitazione. «Verrò a Quarto», questa la promessa del premier Renzi a Nico, durante una telefonata che il capo del governo ha fatto al 18enne dopo l’aggressione subita.