QUARTO – Da mesi è costretta a rimanere in casa, in attesa che arrivi una nuova carrozzina speciale che le consenta di salire e scendere le scale del palazzo in cui abita. E’ quanto sta vivendo una donna da tempo disabile, alle prese con la burocrazia della sanità. Dall’Asl, infatti, si attende l’ok finale che le consentirebbe di avere a disposizione un così detto “cingolato”, apparecchio capace di scorrere con facilità lungo le rampe. Quello che aveva in precedenza si è guastato e, non essendone possibile la riparazione, si è attivata la procedura per avene un altro nuovo.

LA BUROCRAZIA – L’iter prevede diversi “passaggi” con i tecnici dell’azienda sanitaria ed alcuni di questi sono già stati effettuati. Dopo circa due mesi dal guasto, il 12 novembre scorso, è stata inoltrata la richiesta per avere un nuovo cingolato. Pochi giorni dopo, il 20 novembre, è stato effettuato un sopralluogo da parte di un addetto dell’Asl. Nei primi giorni di dicembre viene anche analizzata la relazione da parte dell’apposita commissione.

LO STOP ALLA PRATICA – Quando tutto sembrava avviarsi verso l’ok definitivo, però, la pratica ha subito invece uno stop. Dall’azienda sanitaria fanno sapere che il rallentamento è stato dovuto prima di tutto ad una riorganizzazione interna degli uffici, oltre che alle festività natalizie. Tutto, quindi, potrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni. A sperarlo sono ovviamente la donna e suo marito, stanchi e avviliti per la lunga attesa.