Di Alessandro Napolitano

giunta_5stelle_posterQUARTO – Nemmeno il tempo di vararla ufficialmente che ha già creato non poche polemiche. E’ la nuova giunta comunale targata Rosa Capuozzo. E’ soprattutto sul web che detrattori e simpatizzanti della squadra di governo “pentastellata” si stanno scontrando.

NOMI CONTESTATI – Sotto i riflettori, in particolare, le scelte ricadute su due assessori: Raffaella Iovine e Andrea Perotti, rispettivamente con deleghe allo Sport, spettacolo e turismo e all’Ambiente: La prima è stata attaccata per essere già stata assessore del sindaco Secone, ma per poco più di un mese e mezzo; il secondo per essere il fratello di un consigliere comunale, e addirittura preso in giro per il suo lavoro in una pizzeria.

SFOTTO’ E OFFESE – Dalle polemiche per una presunto mancato rinnovamento nelle modalità di assegnazione degli incarichi rispetto al passato, a vere e proprie offese. Andrea Perotti, che sarà anche vice-sindaco, è colui che molto probabilmente ha ricevuto gli sfottò più pesanti. Ma è anche colui che è stato maggiormente difeso. «Uno che per portare la pagnotta a casa, porta le pizze, che fa di male?» sottolinea uno degli utenti della pagina Facebook Made in Quarto, dopo alcuni post ritenuti poco gradevoli. «Con delega ai trasporti, almeno hanno rispettato il curriculum» ironizza un utente, subito seguito da un altro post sulla stessa onda: «Adesso devono sapere i cittadini che possono chiamare anche al comune per ordinare le pizze, rispettando gli orari però». Fin qui nulla di particolarmente offensivo, anzi tutt’altro. Ma poi il tono si è acceso, e tra gli utenti con opposte opinioni non sono mancate le offese. Immediato il “cartellino giallo” da parte degli amministratori all’indirizzo deigli utenti più “caldi”.

“CHE FINE HANNO FATTO I CV?” – Ma a tener banco principalmente è il presunto metodo che il sindaco Capuozzo avrebbe usato per scegliere gli assessori. C’è chi ritiene la scelta ricaduta su Perotti, fratello di un consigliere del Movimento 5 Stelle, sia stata quantomeno politicamente ed eticamente scorretta. La pensa così l’ex consigliere democratico Giovanni De Vivo che fa riferimento ad “una lottizzazione politico-familiare”: «Non c’è niente di illegittimo, sia chiaro, nelle scelte del sindaco. Ma allora perchè chiedere ai cittadini di inviare curriculum per chiedere di far parte della giunta, se poi i componenti sono stati scelti con metodi da sempre criticati dai 5 Stelle? Alla fine abbiamo un fratello di un consigliere in giunta. Questo è prendere in giro i cittadini».