QUARTO – Nella biblioteca dell’istituto Rita Levi Montalcini di Quarto si è svolto un incontro inserito nel progetto legalità promosso dell’Asd Virtus Social Quarto. Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Giuseppe Martusciello e dell’assessore alla Legalità Raffaella De Vivo che hanno ribadito l’attenzione dell’amministrazione per queste iniziative, il moderatore, il professore Francesco Pisano, ha introdotto il tema “Adolescenza e criminalità: Dai Muschilli alle Parenze”, sottolineando che adesso si parla di bambini che sempre prima ormai diventano attivi o affiliati ai clan di camorra. L’unica regola che muove le loro azioni è la violenza. Una violenza gratuita che dilaga e si mostra nelle strade della città ormai con criteri difficili da individuare. Non più per il predominio del territorio, non più per vendette trasversali, difesa dei propri traffici o atti intimidatori. Il libro di Alessandro Gallo “Tutta un’altra storia” aiuta a capire che se ai ragazzi mostrassimo la vera bellezza delle passioni, come il teatro, probabilmente le organizzazioni criminali non susciterebbero in loro tanta ammirazione.

LA TESTIMONIANZA – Emozionante, toccante e profondo è stato l’intervento di Gallo che, partendo dal suo background, ha testimoniato ai ragazzi la propria storia personale, ovvero di essere figlio di un broker della camorra del clan di Rione Traiano e cugino del boss Cristina Pinto, alias “Nikita”, la prima donna killer della camorra. Lui si è salvato grazie alla passione per il teatro. L’incontro provvidenziale con una professoressa delle scuole medie che ha proposto ai ragazzi a rischio la possibilità di far parte di un progetto teatrale proprio per cercare di aiutarli a non farsi coinvolgere dalla criminalità locale. Adesso Gallo porta in scena i suoi monologhi: il teatro come riscatto e come alternativa alla strada, lontano dai pericoli della camorra, dalla criminalità organizzata. Proprio così come racconta nel romanzo. “Io non denuncio, racconto la camorra. E lo faccio con la magia del teatro”.

I RELATORI – Il secondo intervento è stato di Nando Maresca, musicista, che ha presentato il videoclip, «Mehari Verde», diretto da Claudio D’Avascio. Vanta la partecipazione di nomi importanti della cultura partenopea come lo scrittore Maurizio De Giovanni, l’attrice Barbara Mercurio (co-autrice anche della sceneggiatura) , il sociologo-cantautore Lello Savonardo, il giornalista Arnaldo Capezzuto, il poeta Raffaele Sannino, la danzatrice e coreografa Carmen Ventrice. A questi si aggiunge anche un singolare cameo degli studenti-speaker di F2 Radio Lab, dell’Università Federico II. Subito dopo c’è stato l’intervento de giornalista Arnaldo Capezzuto che ha messo in evidenza la differenza fra il fenomeno attuale delle “stese” che essenzialmente terrorizzano il territorio e la camorra che ha interessi ad ampio respiro ed internazionali. A concludere l’incontro è stato Nico Sarnataro, presidente dell’Asd Virtus Social Quarto, che da tre anni promuove il progetto legalità. Il professore Pisano nel congedare l’assemblea ha annunciato che al prossimo incontro parteciperanno Anna Copertino, scrittrice/giornalista e Paolo Siano, fratello di Giancarlo.