quarto (2)QUARTO – Una delibera di giunta che sarebbe stata approvata senza i dovuti pareri, poi annullata in autotutela, ma secondo qualcuno in modo un po’ “pasticciato”. La questione riguarda un documento di giunta risalente allo scorso 5 gennaio e inerente la “Proposta di proroga del servizio di trasporto pubblico urbano nelle more della gara ad evidenza pubblica”.

L’ANNULLAMENTO – La delibera, contrassegnata dal numero 2, sarebbe stata approvata nonostante i pareri tecnico e contabile fossero giunti diversi giorni dopo da parte dei capisettore competenti. La Giunta ha così annullato il documento “in autotutela”, attraverso la delibera 53 del  19 gennaio. E c’è chi ci ha visto qualcosa di molto strano, tanto da far partire una denuncia penale con l’ipotesi di reato di falso in atto pubblico.

“ASSUNTI INFONDATI” – A sottolineare la presunta “magagna” è il direttivo della civica di opposizione Protagonismo Sociale che spiega: «Nell’atto stesso si legge che la deliberazione è stata assunta “Visto il parere reso dal Capo Settore competente” e “Visto il parere di regolarità contabile”, ovvero assumendo due preventivi e fondamentali pareri che il Tuel prescrive che si pongano in essere prima dell’adozione dell’atto. Tuttavia entrambi i pareri sono stati resi in data successiva a quella dell’adozione del provvedimento  – aggiungendo – E’ quindi chiaro che al momento dell’adozione della delibera di giunta, tali pareri non erano stati ancora espressi, con conseguente inverosimilità di quanto indicato nell’atto. La giunta, accortasi di tanto, con la delibera n° 53 del 19.02.2016 ha tentato di porre rimedio alla situazione, annullando in autotutela la precedente delibera, e deducendo che la prima delibera era di mero indirizzo, ragion per cui i relativi pareri non sarebbero stati necessari. Tali assunti sono del tutto infondati. Ed invero la delibera n° 02.2016 ha carattere decisorio, essendo stata assunta la volontà di prorogare un servizio e non il mero intento di procedere in tal senso, di conseguenza i pareri erano necessari ed obbligatori e, quand’anche (per assurdo) essi fossero stati non obbligatori, resta il fatto che sono stati comunque posti in essere, e resta il rilievo che la giunta ha dichiarato di averne preso visione in un momento in cui non erano ancora stati realizzati. Vi è da dire, inoltre, che la giunta non ha provveduto a ratificare il primo periodo di efficacia della prima delibera, che avendo comunque spiegato i suoi effetti fino all’annullamento, ha generato rapporti giuridici tra le parti ed i terzi, privi oggi di ogni forma di tutela, a nulla rilevando il tentativo di dare efficacia retroattiva alla seconda delibera».

L’ATTACCO – Protagonismo Sociale non ha esitato a criticare aspramente quanto fatto dalla giunta: «Tale assurda vicenda testimonia ancora una volta l’incapacità giuridica ed amministrativa della squadra di governo che non sarebbe capace nemmeno di gestire un circolo di bocciofili». Come detto, la civica ha già annunciato di denunciare il tutto alla Procura della Repubblica.