savianoQUARTO – L’amministrazione 5 Stelle si prepara al flash mob di domenica pomeriggio, L’appuntamento è alle 17 in piazzale Europa, lo stesso che venerdì ha visto una presenza di giornalisti e operatori tv senza precedenti. In “scena” andava il consiglio comunale più lungo della storia della città, finito con il sindaco in lacrime. Un calo nervoso più che comprensibile, arrivato al termine di settimane infuocate. Con le indagini della Dda che ipotizzano che a Quarto un consigliere della maggioranza pentastellata, Giovanni De Robbio, abbia stretto un patto elettorale con la camorra nonché minacciato velatamente lo stesso primo cittadino.

Il sindaco di Quarto (Napoli), Rosa Capuozzo piange in Consiglio comunale dopo il suo intervento sulla vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto un consigliere pentastellato accusato di collusione con la camorra
Il sindaco di Quarto (Napoli), Rosa Capuozzo piange in Consiglio comunale dopo il suo intervento sulla vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto un consigliere pentastellato accusato di collusione con la camorra

“SENZA BANDIERE” – La “chiamata” per domenica, secondo quanto fa sapere lo stesso staff del primo cittadino, non vuole avere colori politici: «I cittadini sono stati inviati a scendere in strada, con un flash mob, per la legalità Chiediamo, pertanto, alla stampa tutta di “Sostenerci nella lotta contro la camorra” da persone libere e senza nessun colore politico perché questa è una lotta che va affrontata insieme». Ma intanto le polemiche non si placano. Rosa Capuozzo ha ribadito di non avere alcuna intenzione di dimettersi. Ad urlarle invece per ore di andare via sono stati coloro che venerdì hanno presenziato al consiglio comunale con le bandiere del Pd, dei Giovani Democratici e dei Verdi.

la protesta dlell'europarlamentare Pina Picierno e di altri sostenitori del Partito Democratico invitati ad uscire dall'aula consiliare del comune di Quarto ( Napoli) dopo che con slogan e cartelli hanno chiesto le dimissioni del sindaco pentastellato Rosa Capuozzo
la protesta dlell’europarlamentare Pina Picierno e di altri sostenitori del Partito Democratico invitati ad uscire dall’aula consiliare del comune di Quarto ( Napoli) dopo che con slogan e cartelli hanno chiesto le dimissioni del sindaco pentastellato Rosa Capuozzo

QUARTO “NAZIONALE” – Una bagarre come non si era mai vista prima, davanti agli occhi di tutta Italia. Perchè oramai il terreno dello scontro si è spostato a Roma. Una delle città che nella prossima primavera andranno al voto, così come Napoli e Milano. E la campagna elettorale, grazie anche al “caso Quarto”, verterà gran parte proprio su cosa sta accadendo nella cittadina flegrea. I 5 Stelle a Quarto, restano uno spot ben spendibile per entrambe le “fazioni”, pro o contro una di esse. Un’amministrazione da prendere come esempio o dalla quale prendere le distanze. Quella che ha saputo allontanare la camorra o che l’ha fatta entrare. Insomma, gli argomenti non mancano ai sostenitori e ai detrattori dei 5 Stelle.

SPOT 5 STELLE – La senatrice grillina Paola Nugnes, tra l’altro residente nella vicina Pozzuoli, afferma che ciò che è accaduto a Quarto è un sabotaggio. Riferendosi a De Robbio dice: «Un uomo che non appartiene al m5stelle si è infiltrato nel m5stelle, ma è stato identificato in tempo ed espulso. Questa è la verità: Allontanato dal m5stelle prima ancora di sapere dell’inchiesta, prima ancora di sapere e sospettare delle sue “eventuali o presunte” affiliazioni, perché lontano dal programma del movimento».

IL POLLICE VERSO DI SAVIANO – Intanto è arrivata anche la “sentenza” di Roberto Saviano, lo stesso che a giugno plaudeva alla vittoria dei 5 Stelle a Quarto: in un tweet scrive: «Il sindaco di Quarto deve dimettersi. Se non lo fa il #M5S aggiungerà una blackstar al suo simbolo». Ed è ancora su Twitter che lo scontro non si ferma. Carlo Sibilia (M5S) «#QUARTO indagato l’ex consigliere del PD Mario Ferro. Loro portano la camorra e il MoVimento 5 Stelle deve pulire. Avete capito come funziona?». Pina Picierno (Pd) «Democrazia e trasparenza dei 5Stelle a #Quarto: vietato discutere delle indagini e allontanamento per chi protesta». Questo su internet, mentre in città la sensazione è che la vicenda giudiziaria non sia per nulla terminata.