di Alessandro Napolitano

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I rifiuti in via Crocillo

QUARTO – Non sono bastati i fiumi di fango riversati nella strade nei mesi scorsi. Ora a rendere la vita degli automobilisti ancora più dura ci sono i rifiuti. Come quelli che in enorme quantità hanno ricoperto gran parte di via Crocillo, trasportati dalla forte pioggia. C’è praticamente di tutto, dai «semplici» sacchetti di rifiuti differenziati a mobili, dalle cassette della frutta agli pneumatici, fino ad arrivare a frigoriferi ed altri elettrodomestici. Mettendo bene in luce due della gravi carenze che affliggono la città: l’abbandono indiscriminato di rifiuti e la scarsa capacità di drenaggio dell’acqua piovana delle principali strade.

RIFIUTI FERMANO LE AUTO – A dir poco indecoroso lo «spettacolo» in via Crocillo. A pochi passi da due scuole e da diversi parchi residenziali. Uno dei quali da poco inaugurato, il complesso Iacp. Auto costrette zigzagare tra i sacchetti e a dover dare la precedenza alle altre provenienti dal senso opposto di marcia. E tutto tra non pochi improperi anche da parte dei molti genitori degli alunni all uscita da scuola. Se per adeguare le strade evitando la formazione di veri e propri laghi servirebbe un lavoro più arduo, la guerra contro il «sacchetto selvaggio» appare più a portata di mano. Proprio come già avvenuto in altre zone della città, oramai munite di telecamere collegate al comando della polizia municipale, anche in via Crocillo si potrebbero installare occhi elettronici contro gli incivili. Con la speranza nell’effetto dissuazione: dopo la valanga di contravvenzioni elevate nei confronti di automobilisti sorpresi a gettare rifiuti in via Spinelli, di «lanciatori» se ne sono visti sempre meno. Loro sono diminuiti, ma solo dove è rimasta attiva una forma di controllo.

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