di Alessandro Napolitano

aula tribunale
Un’aula di Tribunale

QUARTO – Attende da tre anni un risarcimento danni dal Comune, ma dall’ente locale ancora non è arrivato nulla. E’ la vicenda che riguarda un avvocato che nel 2011 partecipò ad una selezione per diventare il nuovo difensore dell’ente locale. Quella selezione non la vinse, ma fece ricorso. I giudici gli diedero ragione, annullando sia l’incarico che nel frattempo era stato affidato ad altri, che stabilendo un risarcimento pari a 3mila euro. Di anni ne sono trascorsi, come detto, ben tre. Ed ora i giudici sono tornati nuovamente sulla vicenda, intimando a via De Nicola di provvedere a pagare quanto spetta all’avvocato. Avrà due mesi a disposizione. Nulla rispetto agli anni a cui risale la selezione finita nel mirino. Era infatti il 2009 quando il Comune pubblicò l’avviso di selezione per il conferimento dell’incarico. Che, secondo quanto stabilito dai giudici, venne poi effettuato mediante una selezione troppo discrezionale. 

LA PAROLA DEL TRIBUNALE – Scarsi e poco chiari i criteri per l’assegnazione, che prevedevano una scelta basata anche sul numero di incarichi precedenti avuti con la pubblica amministrazione e gli anni di esperienza. Scrissero i giudici: “L’amministrazione ha l’obbligo di rendere percepibile l’iter logico seguito nella scelta e ciò deve avvenire quantomeno mediante l’analitica indicazione dei criteri, nel bando di gara, che concorrono ad integrare e chiarire la valenza della scelta, manifestando le ragioni dell’apprezzamento espresso – ed ancora – una ponderazione puramente numerica dei curricula e degli incarichi fatti valere dai candidati, senza alcun ulteriore apprezzamento tecnico, non soddisfa le esigenze di valutazione adeguata della esperienza e professionalità acquisita, pur astrattamente espresse nel bando di gara. Né è possibile ritenere che il bando di gara fissi criteri di valutazione dei curricula dettagliati al punto tale da rendere superflua ogni ulteriore indicazione da parte della Commissione giudicatrice”. In pratica, l’avvocato non solo aveva più anni di esperienza, ma anche più incarichi ricoperti negli anni. Ma la commissione scelse un altro concorrente. Ricorso vinto, dunque, da parte di chi quella selezione poi annullata non la vinse. Ma nonostante il riconoscimento anche al risarcimento danni da parte dei magistrati, l’avvocato attende ancora le sue spettanze.