Davide Secone, presidente del Quartograd
Davide Secone, presidente del Quartograd

QUARTO – Non si placano le polemiche attorno al nuovo “caso Capuozzo”. All’indomani della burrascosa seduta del consiglio comunale, durante il quale il primo cittadino è stato  duramente attaccato dal consigliere di opposizione Luigi Rossi sulle oramai “celebri” conversazioni private poi pubblicate su Facebook, ora è l’altro protagonista della vicenda a lanciare una nuova provocazione: il Quartograd. E’ stata la dirigenza della società sportiva a pubblicare quelle conversazioni via chat, dopo essersi sentita messa ai margini in merito alla gestione dello stadio Giarrusso.  Il sindaco Capuozzo si era così espressa: «Tizio mi dice che se non telefono a Caio per calmarlo con l’assessorato, se non telefono, pubblica una conversazione privata scherzosa e rilassata. Ora io questo a casa mia lo chiamo ricatto».

FUORI I NOMI – Dunque, sempre secondo il primo cittadino, la richiesta del Quartograd era chiara: ottenere l’assessorato allo Sport. «Sono pronto a dimettermi dalla carica che rivesto – rilancia Davide Secone, presidente del Quartograd – nel caso in cui il sindaco dovesse fare finalmente i nomi di chi l’avrebbe ricattata, ovviamente con tutte le prove necessarie che non lascino dubbi». Ed invece già da un paio di giorni il sindaco si è chiusa nel silenzio più totale, una scelta ripetuta anche durante l’assise di ieri.