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QUARTO – E’ sempre più scontro aperto tra i lavoratori del Comune e lo stesso ente locale. Al centro della vertenza ancora una volta i ticket mensa. Nelle scorse settimane la decisione di “tagliare” sensibilmente la voce riguardante i buoni pasto. Per “salvarli”, però, era stato preparato un emendamento dalla commissione consiliare al Bilancio. Documento poi “bocciato” dal capo settore Economico Finanziario, dai revisori dei conti e dal segretario generale. Con il conseguente inasprimento ulteriore dei rapporti tra i dipendenti ed il Comune.

capuozzovideo“ANDREMO IN PREFETTURA” – I lavoratori promettono battaglia, fino ad arrivare in Prefettura per essere ascoltati. A bloccare l’emendamento sono stati i pareri sfavorevoli. Secondo i quali, il taglio dei costi dei buoni pasto sarebbe sì una buona idea. Ma così come redatto, l’emendamento è andato incontro al “niet”: quanto ricavato dai tagli per tutto il personale, compresi gli stessi capi settore e segretario, non può essere destinato al ripristino degli stessi ticket. Ma dovrebbe, invece, finire in un altro fondo. Dunque, nulla di fatto. L’emendamento non è servito. La riduzione del numero dei ticket settimanali, da cinque a due, era stata presa nell’ottica di un ripensamento degli orari di lavoro. Con la previsione aumentare le “aperture” pomeridiane del Comune.

TUTTI CONTRO IL CAPO SETTORE – Ma ai lavoratori non è andata giù. «Hanno mantenuto inalterati per sé tutti i privilegi – attaccano , riferendosi in particolar modo ai capi settore – mentre a noi hanno tolto l’unico benefit che percepivamo. Non ci fermeremo, la nostra battaglia è appena iniziata». Dunque, questa volta sono i “dirigenti” a finire nel mirino dei comunali. E parole “leggere” per il capo settore “reo” del parere contrario non le ha avute nemmeno il sindaco Capuozzo, che di fatto si è vista bocciare l’emendamento che avrebbe portato ad una tregua con i lavoratori.

CAPUOZZO: “L’OPPOSIZIONE? CHE BRUTTA FIGURA” – Ma è soprattutto contro i banchi della minoranza – i cui consiglieri hanno lasciato l’aula – che il primo cittadino si scaglia: «Il rispetto, l’opposizione, doveva dimostrarlo presenziando ai consigli comunali, cosa che non ha fatto, soprattutto nella penultima seduta del consiglio comunale quando, dopo aver pronunciato parole ruffiane nei confronti dei dipendenti, ha fatto venir meno il numero legale impedendo che gli stessi dipendenti potessero far verbalizzare le proprie richieste. Inoltre, se la causa dei dipendenti le fosse stata realmente a cuore, avrebbe dovuto essere la stessa opposizione a farsi carico dell’emendamento per il ripristino dei ticket e, invece, non è stata neanche presente al lavoro della commissione bilancio. Infine, proporre di tagliare lo Staff (dopo averlo proposto sei mesi fa) per reintrodurre i ticket significa molto probabilmente non aver neppure letto il parere del Caposettore, secondo il quale qualsiasi risparmio derivante da tagli deve confluire nel fondo di riserva per i debiti fuori bilancio, ivi compreso il taglio allo Staff. Un po’ di attenzione, unita ad una maggiore partecipazione ai lavori, potrebbe evitare queste distrazioni. Ed anche qualche brutta figura»