QUARTO – Da residenza di un pezzo da 90 della camorra a centro per accogliere ragazzi affetti da gravi malattie. E’ ciò che prevede il progetto dell’associazione “Albergo Diverso” a cui è stata affidata la gestione della villa una volta appartenente a Roberto Perrone, per anni braccio destro del boss Giuseppe Polverino e dal 2011 collaboratore di giustizia.

L’ASSEGNAZIONE – La commissione giudicatrice del Comune ha dunque terminato il proprio lavoro, dopo aver esaminato le diverse proposte giunte a via De Nicola da parte di altre realtà che operano nel sociale. In particolare, nella struttura di via Campana verranno accolti disabili nell’ambito del così detto “dopo di noi”, vale a dire bisognosi di assistenza senza poter più contare su quella dei propri parenti in quanto scomparsi. L’assegnazione dell’immobile si perfezionerà il prossimo 28 ottobre, allo scadere dei 30 giorni dall’ultimo verbale della commissione.

IL BOSS ERGASTOLANO – Intanto, arrivano novità anche riguardo alla villa di un altro boss, Salvatore Cerrone, per anni elemento apicale dell’ala quartese del clan Longobardi-Beneduce e condannato all’ergastolo. La giunta ha infatti approvato l’adesione ad un progetto promosso dalla Regione per ristrutturare immobili sottratti alla criminalità organizzata. Nel caso di specie si tratta dell’ex abitazione di Cerrone, quasi 800 metri quadrati in via Cupa Monteleone.