da sinistra: Pietro e Salvatore Di Costanzo

POZZUOLI – «Il momento più bello ed emozionante da quando siamo a Pozzuoli? Lo striscione dedicato alla famiglia Di Costanzo e i cori dei nostri tifosi». Mostra il braccio e ricorda i brividi vissuti quella domenica di ottobre durante Puteolana-Ischia Pietro Di Costanzo, figlio di Salvatore, patron dei granata. Padre e figlio vanno oltre ogni ruolo o carica societaria, sono un tutt’uno, entrambi innamorati perdutamente della città di Pozzuoli. «C’è un altro momento bello, è accaduto qualche giorno fa -aggiunge Salvatore- quando siamo entrati in un negozio ed abbiamo visto una donna che comprava la maglia della Puteolana al proprio nipotino». Una scena che nasconde un forte significato: la Puteolana che ritorna nei cuori dei più piccoli dopo i fallimenti degli ultimi dieci anni e il buio che ha cancellato un’intera generazione. La svolta la stanno dando loro, i Di Costanzo, che sentono sulle proprie spalle il peso di una grossa responsabilità: ridare dignità a una città e a una tifoseria con le quali è stato amore a prima vista «Ci innamorammo della Puteolana durante la partita di coppa contro l’Afragolese, era di mercoledì e al Conte c’erano 2mila persona. Roba mai vista» ricordano padre e figlio.

Ormai siete puteolani di adozione.. «Si, da napoletani siamo praticamente tutti i giorni a Pozzuoli. Abbiamo trovato grande disponibilità e affetto. C’è gente che ci ferma per strada, ci chiede foto e ci ringraziamo. Sappiamo che siamo in una piazza importante che sogna in grande»

Anche se i primi tempi sono stati difficili.. «Molto duri. C’era molta diffidenza intorno a noi, sia tra i tifosi che in città. Però noi siamo persone serie, stiamo lavorando con serietà e stiamo dimostrando chi siamo»

Vi aspettavate di chiudere il 2021 al primo posto in classifica nel vostro girone di Eccellenza? «Si. Anzi volevo quattro punti in più in classifica -spiega Salvatore- i due pareggi con Napoli United e Mondragone ci stanno stretti»

Obiettivi? «Cercare di vincere il campionato, i numeri sono dalla nostra parte»

Temete qualche squadra in particolare? «Non abbiamo paura di nessuno, più forti sono i nostri avversari e noi più ci stimoliamo»

Quali progetti avete per il futuro? «Per l’anno prossimo c’è l’obiettivo di realizzare il campo sintetico al Domenico Conte, noi ci siamo e attendiamo l’ok dalle autorità comunali. Ovviamente è un progetto per la città, che faremo anche per le altre squadre come il Rione Terra e la Puteolana 1909 che sono realtà storiche del territorio»

E per il campionato? dove può arrivare la Puteolana? «Il nostro è un progetto ambizioso, vogliamo arrivare in Lega Pro. Ovviamente stiamo vivendo un periodo particolare legato alla pandemia, ma speriamo di proseguire su questa strada»

Una Puteolana che punta anche al Merchandising.. «Si, grazie a Michele D’Auria. E’ un modo per farci conoscere e raggiungere i più piccoli. Sono stati acquistati prodotti da ogni parte d’Italia. Sono risorse economiche che investiremo nella squadra perché noi vogliamo solo far crescere la squadra»

Che società è la Puteolana? «Nel nostro contesto c’è molta disciplina, il nostro allenatore è una persona molto precisa e pignola. Se un calciatore fa anche 5 minuti di ritardo se ne va in tribuna. Siamo una società seria e chi lavora con noi deve rispettare le regole» 

Infine, volete rivolgere un augurio per il 2022 e un appello ai tifosi? «Stateci vicini e state tranquilli. Quest’anno è stato particolare, ma dall’anno prossimo speriamo di riempire nuovamente lo stadio. Il nostro augurio è che sia un 2022 ricco di successi. Noi siamo qui a lavorare per voi perchè la Puteolana non è la nostra, ma è della città di Pozzuoli»