Le multe ricevute da un residentePOZZUOLI – Sono centinaia le multe che in questi giorni stanno arrivando ai residenti di via Napoli. Tutte dovute all’accesso non autorizzato all’interno della Zona a Traffico Limitato di Corso Umberto Primo a via Napoli. Su tutti c’è il caso di un residente che in pochi giorni si è visto notificare ben 50 multe. Poi c’è chi ne ha ricevute 20, 18, 10, 8, tutte dovute a violazioni riprese dalle telecamere collocate agli ingressi dei varchi lungo la strada parallela al lungomare “Sandro Pertini”. Numeri destinati a salire vertiginosamente visto che le multe sono state elevate tra la fine di marzo e gli inizi di aprile.

IMG_20160624_111021RAFFICA DI MULTE – Le sanzioni (da 81 euro a cui si aggiungono le spese per un totale di 97,50 euro) stanno colpendo tutti quei residenti che non hanno rinnovato i permessi per l’accesso alla ZTL presso l’ufficio tecnico del traffico del comune di Pozzuoli (il termine per la comunicazione era il 21 marzo 2016). «Non siamo stati avvisati che bisognava rinnovare il permesso, non c’erano cartelli, non c’era nulla, come potevamo saperlo? – racconta Assunta – essendo residenti già in possesso da tempo di tutte le autorizzazioni passavamo tranquillamente. Ora stiamo ricevendo una marea di multe, io finora ne ho ricevute 8 per un totale di quasi 800 euro. E’ assurda questa storia». 

ztl (6)ANNULLARE LE MULTE – Intanto i residenti si stanno organizzando in un Comitato le cui istanze sono state affidate ad un commercialista di via Napoli, Fabio Zuppardi che insieme a un avvocato ha fatto pervenire al sindaco di Pozzuoli una richiesta di incontro. L’obiettivo è chiedere una sanatoria e annullare le multe elevate nei confronti dei residenti in possesso di autorizzazione scaduta «Il paradosso è che queste persone hanno un requisito fondamentale: quello di residente che comunque non è stato perso. Secondo l’articolo 3 del regolamento è l’ufficio alla mobilità che deve provvedere alla verifica, pertanto non sono i residenti tenuti a comunicare.  – spiega Zuppardi – A ciò bisogna aggiungere che il comune ha comunicato ai cittadini in maniera alquanto discutibile visto che nessuno sapeva niente. Bastava un’affissione in ogni palazzo o pubblicizzare meglio. Ad oggi sono 500 le persone che hanno ricevuto verbali. Aspettiamo di capire le intenzioni del sindaco, altrimenti ci organizzeremo per adire le vie legali visto che siamo di fronte a un’ingiustizia sociale» ha spiegato Zuppardi.