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POZZUOLI/ Uccise il marito della nipote durante un lite condominiale: annullato l’ergastolo

POZZUOLI/ Uccise il marito della nipote durante un lite condominiale: annullato l’ergastolo
  • Pubblicato23 Maggio 2026

POZZUOLI – Colpo di scena per l’omicidio di Alessandro Amato, il 46enne ucciso ad Agnano Pisciarelli durante una lite condominiale: la Corte di Cassazione ha annullato la condanna all’ergastolo per Ciro Iovino, 67enne di Pozzuoli. Era il 10 luglio del 2021 quando si consumò la tragedia davanti a una palazzina in via Pisciarelli. L’assassino, all’epoca dei fatti dipendente comunale, fu subito arrestato dai carabinieri e nel 2023 condannato sia in primo che in secondo grado all’ergastolo. Sentenza ora annullata dalla Cassazione che ha rinviato gli atti a una nuova sezione della Corte di Assise di Napoli per un nuovo giudizio. La condanna all’ergastolo era arrivata per l’omicidio del 46enne Alessandro Amato e per il tentato omicidio della moglie di quest’ultimo, Immacolata Iovino, nonché sua nipote. Difeso dagli avvocati Amerigo Russo e Antonio Giambrone, l’imputato Iovino ha incassato l’annullamento della sentenza in relazione alla contestazione dei futili motivi, al non riconoscimento della provocazione ed al trattamento sanzionatorio.

L’ASSOLUZIONE – Qualora dovesse esser recepita la sentenza della corte di cassazione dal nuovo giudice di appello, con l’eliminazione dei futili motivi, Iovino potrebbe avvalersi del rito abbreviato, ottenendo uno sconto di pena di un terzo, prima precluso, proprio, per la contestazione dell’aggravante dei futili motivi. Pena che potrebbe ancora essere rideterminata al ribasso in quanto la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza anche in riferimento al non riconoscimento dell’attenuante della provocazione e al trattamento sanzionatorio. Invece, il ricorso è stato rigettato in relazione ai motivi attinenti la responsabilità dello stesso per i reati di omicidio e tentato omicidio. L’assassinio avvenne durante una rissa a cui parteciparono decine di persone, tra parenti residenti nello stesso stabile, a causa di vecchi dissapori legati a questioni di gestione condominiale. Iovino, secondo quanto ricostruito, aveva afferrato un coltello e si era scagliato sulla nipote, Imma, tentando di colpirla. La donna era stata salvata dal marito, che era riuscito a frapporsi tra il 64enne e la moglie facendole da scudo ed era stato raggiunto dalle coltellate. Morì in ambulanza durante la corsa in ospedale.