POZZUOLI – E’ mistero sulla riapertura dello svincolo della SS7 Quater di via Brancati, chiuso il 13 agosto scorso per una piccola voragine che si aprì sul manto stradale del tratto che collega la statale al quartiere di Monterusciello, al Km 50.750. Da quel giorno i lavori non sono ancora iniziati nonostante una prima stima aveva fissato in dicembre il termine ultimo per la conclusione degli interventi. La chiusura del tratto arrivò in seguito a un’ordinanza a firma del sindaco per consentire “indagini preliminari atte ad eliminare i pericoli imminenti” a cui seguirono una serie di sopralluoghi da parte dei tecnici dell’Anas e del comune di Pozzuoli, ente proprietario dello svincolo realizzato a fine anni ottanta per agevolare i lavori di insediamento nel quartiere di Monterusciello.

IL PERICOLO – Su circa cento metri di strada è stata infatti accertata la presenza di una cavità di circa quindici metri sotto il livello del manto stradale provocata da infiltrazioni di acqua che ha reso inagibile e soggetta a pericolo di sprofondamento la rampa. Lo svincolo rappresenta uno dei tre accessi al quartiere lungo la carreggiata da Licola in direzione Pozzuoli, nonché importante valvola di sfogo per il traffico veicolare in entrata e uscita dal quartiere.

LA PROTESTA – L’incertezza sui tempi di riapertura ha spinto i residenti ad annunciare nuove proteste dopo il sit-in andato in scena a settembre: nei giorni scorsi proprio in via Brancati è stato affisso un cartello polemico nei confronti del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia «Gli uffici stanno lavorando per organizzare la gara d’appalto a cui seguirà l’affidamento dei lavori. –ha spiegato il sindaco- Si tratta di un intervento abbastanza importante in quanto esiste una cavità di quindici metri al di sotto del manto stradale. Il nostro obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza agli automobilisti e risolvere definitivamente il problema».