POZZUOLI – Faranno ricorso in Cassazione e alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Scriveranno anche a Papa Francesco. Due coniugi di Pozzuoli sono stati condannati a pagare 9mila euro di spese legali al Comune di Pozzuoli, a cui avevano chiesto un risarcimento per danni morali. I resti mortali della loro figlioletta, deceduta dopo qualche ora dalla nascita nel 2003, sono scomparsi. Nel cimitero di Pozzuoli non vi è più traccia. Da qui la decisione della coppia di rivolgersi a un avvocato e di chiamare in causa il Comune per ottenere giustizia. La vicenda è stata riportata da “Il Riformista”. I giudici della Corte di Appello di Napoli hanno respinto il ricorso della coppia e condannato i coniugi a risarcire il Comune per il pagamento delle spese legali, ritenendo che “i genitori potrebbero pur sempre continuare a praticare i riti tipici del culto dei defunti, contraddistinto da una spiritualità che si esprime in larga parte in preghiere, ricordi, pensieri, commozioni. Detti sentimenti non di necessità debbono mutare sol perché non vi è l’assoluta certezza che nella fossa contrassegnata dal numero o in area cimiteriale vicina a quella fossa vi siano i resti del feto comunque destinati a rapidissima distruzione per consunzione”.