supermercato_monteruscielloPOZZUOLI – Minacce agli operai e colpi di pistola sparati in un cantiere da due uomini con i volti coperti da passamontagna. Attimi di terrore ieri mattina a Monterusciello, nell’area dove sono in corso i lavori per la realizzazione di un supermercato «Jatevenne, jatevenne, non dovete più scendere a lavorare» hanno urlato i due terrorizzando i lavoratori. Poi hanno sparato diversi colpi di pistola e si sono dati alla fuga. Un episodio che sembra non lasciare dubbi, un chiaro segnale intimidatorio, l’ombra del racket sui lavori di realizzazione del supermercato in via Pirandello, nel quartiere da sempre roccaforte dei clan “Longobardi” e “Beneduce-Ferro” ancora vivi nonostante i numerosi arresti.

IL RAID – L’irruzione da parte dei due uomini armati è avvenuta in mattinata, quando sono entrati nell’area di cantiere a bordo di un’auto. Urla, minacce e spari, l’ obiettivo era terrorizzare gli operai e ci sono riusciti. Gli inquirenti hanno ascoltato a lungo gli operai presenti e il titolare del supermercato, un imprenditore di Roma che gestisce diversi punti vendita della catena discount. Non si sbilanciano sul movente dell’agguato, ma le modalità non lasciano spazio a molte interpretazioni.

ESCALATION – Un grave e preoccupante episodio che arriva appena 6 giorni dopo l’incendio al negozio di articoli per la casa di via Campana e i raid incendiari ai danni del negozio di abbigliamento “Coconuda”, al centro di spedizioni “Mail Boxes” e al danneggiamento di un negozio di calzature ad Arco Felice.