La Chiesa Sant'Artema di Monterusciello
La Chiesa Sant’Artema di Monterusciello

POZZUOLI – Forzano la serratura del portoncino e si intrufolano nella chiesa di Sant’Artema di Monterusciello. Il loro obiettivo è di entrare negli uffici pastorali e appropriarsi del materiale di amplificazione audio. Ma il troppo rumore insospettisce qualcuno che allerta la polizia. E’ così che vengono arrestati, dagli agenti del Commissariato Pozzuoli diretti dal vice Questore aggiunto Pasquale Toscano, il 53enne pregiudicato puteolano Leonardo Loffredo, il 39enne di Pietramelara (in provincia di Caserta) Massimo Comparone ed il pregiudicato 34enne di Pietravairano (Caserta) Salvatore Carandente in quanto sorpresi a rubare all’interno della Chiesa di via Modigliani.

 

RUMORI SOSPETTI – Verso le due di notte i poliziotti arrivati subito sul posto, attraverso delle vetrate hanno potuto notare i tre uomini che alla loro vista si sono dati alla fuga verso via Levi. Carandente e Comparone sono stati subito raggiunti e bloccati. Loffredo è invece riuscito ad allontanarsi e rifugiarsi all’interno della sua non distante abitazione. L’uomo, ancora in affanno, è però stato raggiunto dai poliziotti che dopo una breve perquisizione domiciliare hanno rinvenuto, nascosto all’interno di una lavatrice, il giubbotto che indossava durante il tentato furto nella chiesa del patrono di Pozzuoli.

 

ROTTO LE SERRATURE – Insieme al parroco gli agenti hanno quindi potuto accertare che i tre malviventi avevano sia forzato la serratura del portoncino metallico d’ingresso agli uffici pastorali e nel tentativo mettere a segno il colpo, avevano anche rotto la serratura di due porte interne. Leonardo Loffredo, Massimo Comparone e Salvatore Carandente sono stati pertanto arrestati per il reato di tentato furto aggravato. In giornata saranno giudicati con rito direttissimo.