POZZUOLI – Non si sono fatte attendere le reazioni all’iscrizione nel registro degli indagati, nell’ambito dell’inchiesta sui lavori al mercato ittico e ortofrutticolo di Pozzuoli, del sindaco Vincenzo Figiolia. A stigmatizzare il comportamento del primo cittadino è il consigliere di opposizione Raffaele Postiglione che ha dichiarato: «Nel maggio del 2014, il Sindaco Figliolia, chiedeva le dimissioni di un consigliere comunale finito al centro di un caso mediatico, le chiese addirittura prima che questo fosse raggiunto da un avviso di garanzia. Ricordo che quel consigliere fu invitato alle dimissioni ed espulso immediatamente anche dal Partito Democratico per “restituire all’amministrazione la serenità compromessa”.

Raffaele Postiglione

RESPONSABILITA’ – Qualche giorno fa il Sindaco, -prosegue Raffaele Postiglione, consigliere di “Pozzuoli Ora!” – nell’ambito della vicenda mercato, ha dichiarato che il Comune si sarebbe costituito parte civile contro i responsabili. Oggi Vincenzo Figliolia ha ricevuto un avviso di garanzia per falso ideologico e turbativa d’asta proprio per la questione Mercato. Come si dice: la giustizia farà il suo corso. Ma la coerenza è altra cosa. Ciò che possiamo ribadire, ancora una volta, è la palese responsabilità politica di aver compiuto delle scelte, di aver perseverato e di aver avuto gravi mancanze dal punto di vista del controllo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Pozzuoli non ha più il mercato e chissà per quanto tempo ancora. E anche per questo non c’è bisogno di sentenze.»