di Eduardo Improta

serena di marino (11)POZZUOLI –  Serena Di Marino, puteolana, da 9 anni stilista di successo a Londra, è tornata a Napoli per pochi giorni per dare una lezione alle allieve dell’Accademia della Moda, ma soprattutto per riprendere i contatti con il mondo dell’abbigliamento italiano. Nota a livello internazionale, Serena di Marino ha un unico desiderio lanciare anche nel nostro paese «Plusthirtynine», il marchio a cui ha dato vita nella capitale inglese e che sta ottenendo grande popolarità. Indossato anche da Lady Gaga, il brand si caratterizza per lo stile italiano come sottolinea lo stesso nome, che deriva proprio dal prefisso telefonico internazionale dell’Italia +39.

Che significa stile italiano? Personalmente penso che l’Italia abbia uno stile classico, raffinato ed elegante. Penso a Giorgio Armani e alla rivoluzione che ha portato nell’abbigliamento alla fine degli anni 70 con la sua donna forte ma femminile. Penso a Valentino che ha incantato tutti con la sua Dolce Vita e le sue fanciulle sofisticate ed eteree. Penso a Miuccia Prada attualmente stilista di punta del nostro paese, che propone la sua moda innovativa e controcorrente. E penso che sia giunta ora per dare spazio a nuovi talenti di emergere e dare nuova voce alla moda Italiana.

Cosa consigli ai giovani che vogliono intraprendere la strada della moda? Consiglio di fare una profonda auto analisi per capire cosa li attrae al mondo della moda. La moda è passione, non frivolezza di riflettori e notorietà! E’ un mestiere serio che richiede tanta tecnica e precisione. Consiglio di imparare l’arte del cucito e del modello sin da giovani presso botteghe sartoriali per poi rivoluzionare quanto si è appreso una volta all’università. Consiglio di partecipare a tutti i concorsi nazionali e internazionali perché senza averci mai provato non puoi dire di avere fallito.

Quale è la formula per raggiungere il successo? Onestamente non so rispondere. Sarà una frase fatta ma credo ci voglia talento, determinazione ed un pizzico di fortuna.

L’anno scorso hai dichiarato che l’’Italia non crede nei giovani e non li aiuta a sviluppare il loro talento, perché adesso desideri tornare in Italia? Quando sono andata via dall’Italia non sapevo che avrei fondato Plusthirtynine. Adesso ho un motivo importante per tornare perché il mio sogno è quello di creare un’azienda a conduzione familiare che possa portare lavoro in Italia e nello specifico in Campania. Sono una grande sostenitrice del Made in Italy e considero la famiglia una fonte di ricchezza.

Pensi spesso ai tuoi  esordi ed al successo, cosa provi? Penso sempre di essere agli esordi e mi sento come una scalatrice che ambisce ad una vetta molto alta, alle volte sono presa dalla fatica della scalata ed altre dall’euforia dell’altitudine. Nei momenti di sconforto la mia famiglia e gli amici sono coloro a cui mi rivolgo per cercare consigli e confrontarmi per decisioni importanti. Il successo può dare alla testa ma se hai radici forti e consapevolezza ti rendi anche conto che tutto è passeggero e che per raggiungere  il vero successo occorre una vita intera. Quindi ogni giorno mi sveglio pensando al viaggio appena intrapreso chiamato Plusthirtynine.