POZZUOLI – Ancora fiamme e fumo denso alla centrale elettrica di E-distribuzione di via Fascione. A bruciare per la seconda volta in 48 ore è stato uno dei due trasformatori della cabina primaria che fornisce energia elettrica ai comuni flegrei e alle isole. L’ipotesi più accreditata, questa volta, circa le cause dell’incendio è che l’intervento di bonifica e smantellamento dello stesso trasformatore abbiano favorito l’ingresso di ossigeno e alimentato focolai preesistenti e non ravvisati malgrado l’impianto emettesse fumo incessantemente da giorni. Sul posto insieme a carabinieri e Asl sabato pomeriggio c’era anche il sindaco Vincenzo Figliolia che ha rassicurato i residenti delle palazzine limitrofe accorsi preoccupati e nauseati dagli effluvi maleodoranti.

IL MESSAGGIO «Sono sul posto con l’Asl, con i Carabinieri e con i Vigili del Fuoco. Ho preteso che si svuotasse il serbatoio di olio, per evitare ulteriori combustioni. –ha scritto il sindaco su Facebook- In questo serbatoio è ora presente acqua, in seguito all’intervento dei vigili del Fuoco, che genera colonne di vapore, visibili dall’esterno della stazione. Terminata l’operazione, sparirà questo fenomeno. Ho chiesto di procedere con lo smantellamento del macchinario andato in fiamme per continuare poi ad una successiva bonifica. Se il fumo dovesse darvi fastidio, in via precauzionale, chiudete balconi e finestre. Siamo in attesa delle relazioni tecniche dei vigili del Fuoco, dei Carabinieri, dell’Enel e dell’Arpac per capire cosa è successo e le reali conseguenze. La situazione è sotto controllo.»

LO SCEMPIO – Le cause del disastro sono tutt’ora ancora da chiarire, così come sarà difficile determinare le reali proporzioni dei danni ambientali in quanto l’Arpac, benché prontamente avvertita dalle autorità competenti, non è intervenuta per effettuare le rilevazioni.

L’ENEL – Dal canto suo Enel ha fatto sapere che “nel prosieguo delle operazioni di bonifica che stanno interessando la Cabina Primaria Pozzuoli a seguito dell’incendio dei giorni scorsi, i tecnici di E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete di media e bassa tensione in Italia, sono dovuti intervenire su un apparato dal cui interno continuava a uscire fumo al fine interrompere il fenomeno. E’ stato quindi necessario –ha reso noto l’azienda a Cronaca Flegrea- procedere all’apertura del macchinario interessato e al suo interno sono state trovate parti ancora in combustione che hanno reso necessario un nuovo intervento dei vigili del fuoco per procedere allo spegnimento. Le fiamme sono state prontamente sedate e non si è verificata alcuna interruzione nell’erogazione di energia elettrica in quanto i tecnici E-Distribuzione avevano già precedentemente modificato l’assetto della rete nella zona per evitare disagi alla clientela”.