solfatara (6)POZZUOLI – «Non bisogna farsi prendere dal panico ma fare riferimento solo ed esclusivamente alle autorità preposte sul territorio e agli informatori dell’Osservatorio vesuviano» E’ l’appello lanciato dal vulcanologo Sandro De Vita, primo ricercatore presso l’Osservatorio Vesuviano, che invita i puteolani alla prudenza e a non farsi prendere da suggestioni e voci infondate in presenza di sciami sismici e sui pericoli legati all’attività della caldera dei Campi Flegrei«Non bisogna correre dietro a voci o notizie fantasiose che corrono su Internet, ma affidarsi sempre agli esperti». Parole pronunciate 48 ore prima dello sciame sismico (che per la seconda volta in 23 giorni ha colpito Pozzuoli), durante un incontro al Rotary Club Pozzuoli dal titolo “Perché una città tra i vulcani?”.

Il vulcanologo Sandro De Vita durante l'incontro al Rotary Club PozzuoliLA CALDERA – Un viaggio di 240 milioni di anni durante il quale ha spiegato nascita, metamorfosi e stato attuale dei vulcani in Campania, con particolare attenzione alle caldere di Ischia, Campi Flegrei e al Somma- Vesuvio «La zona napoletana è caratterizzata da un alto rischio, tra i più grandi a livello mondiale – ha spiegato l’esperto durante la conviviale – Montenuovo, Lago d’Averno ela Piana di Agnano sono zone dove si può aprire una bocca vulcanica, minore invece è la probabilità che possa avvenire nella zona del mare. I nostri vulcani possono spegnersi tra 4-5 milioni di anni. Le aree a più alto rischio nei Campi Flegrei sono state individuate dall’Osservatorio e segnalate alla Protezione Civile che sta lavorando a un piano ormai quasi pronto».

NESSUN PERICOLO – Ma lo sciame del 7 ottobre e quello di ieri per De Vita non rappresentano, al momento, campanelli d’allarme «Un eventuale incremento del fenomeno potrebbe far propendere a qualcosa di più intenso, ma le scosse dovrebbero avere una frequenza giornaliera simile a quella del 1982-84».

Avevate previsto lo sciame sismico del 7 ottobre? In base alle temperature e alla emissione di gas avevamo ipotizzato il verificarsi del fenomeno.

Cosa manca nei Campi Flegrei? Manca il trasferimento delle norme alla popolazione, bisogna spiegare il pericolo alla gente.

In questo momento c’è più pericolo o paura? Più paura.

Le trivellazioni sono pericolose? No, non sono affatto pericolose e l’esempio che arriva dall’Islanda è emblematico.

Che appello lancia ai cittadini flegrei? Di non pensare a ciò che c’è scritto su alcuni siti e a certe voci poco fondate, ma di fare riferimento solo ed esclusivamente alle autorità preposte sul territorio, agli informatori dell’osservatorio vesuviano dove ci sono esperti pronti a rispondere alle vostre domande.