rifiuti Foresta di Cuma (4)POZZUOLI – Continua lo scempio della Foresta di Cuma. Dopo la segnalazione del Comitato Riqualificare Licola, questa mattina nuovi cumuli di rifiuti sono spuntati nell’area verde a ridosso della spiaggia con le caratteristiche dune. Si tratta di guaina, vetro, plastica, scarti edili, pneumatici e rifiuti di ogni genere gettati nel cuore dell’area verde tra alberi e aiuole. Uno scempio di grosse proporzioni che si consuma lentamente rovinando una delle più belle e caratteristiche zone dei Campi Flegrei.

PARTICOLARE ECOSISTEMA – La Foresta, oggi appartenente al Demanio Forestale della Regione Campania, è tuttora conosciuta con l’originario nome di Selva Gallinaria, – c’è scritto nel Vademecum messo a disposizione online dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania – attribuitole grazie alla considerevole presenza nell’antichità della cosiddetta Gallinella d’acqua (nome scientifico Gallinula Chloropus), un uccello acquatico dal piumaggio nero che, nutrendosi di insetti e germogli di piante acquatiche, piccoli pesci, crostacei, molluschi, nidificava negli ambienti della Selva, grazie alla presenza di zone umide e acquitrini. Il bosco è quasi esclusivamente costituito da alberi di leccio, una quercia sempreverde mentre la vicina costa, le dune, la foresta mediterranea sempreverde costituiscono un importantissimo ecosistema dal delicato equilibrio, tanto che la spiaggia di Cuma è qualificata come  sito di importanza comunitaria (SIC) ed in quanto tale è sottoposta ad una particolare disciplina di tutela ambientale”. Insomma siamo di fronte a un incanto naturale dove da tempo si perpetua uno scempio di enormi e devastanti dimensioni.

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