di Angelo Greco

Il bollettino tra i rifiuti finiti in strada
Il bollettino tra i rifiuti finiti in strada

POZZUOLI – Differenziata si, differenziata no. Nonostante i numeri importanti che ha raggiunto la raccolta a Pozzuoli (quasi il 70%) il dibattito sullo stato della gestione dei rifiuti in città è senza dubbio più vivo. Anche perché chi dovrebbe dare il buon esempio sfugge a questo dovere: le istituzioni, le scuole e anche le parrocchie che dovrebbero dare il buon esempio di comportamento su molti aspetti del vivere civile, tra cui proprio lo smaltimento dei rifiuti. Ma a Pozzuoli non sembra “funzionare” proprio così.

 

IL SACCHETTO DELLA PARROCCHIA? – Ed ecco che tra i bidoni maggiormente presi di mira dagli incivili ci sono quelli di viale Capomazza che spesso, complice l’allocazione si di una “strada morta”, traboccano di rifiuti non appartenenti ai residenti del luogo. Rifiuti che poi finiscono per strada e vengono travolti dalle auto. Proprio da un sacchetto (selvaggio?) travolto da un’auto ecco la strana ed inattesa sorpresa: tra i rifiuti, assolutamente non differenziati, spunta un bollettino postale che ha come esecutore prestampato una parrocchia puteolana. Un “indizio” che potrebbe essere finito in quel sacchetto per caso ma che lascia comunque perplessi sul comportamento di quella che tra le “istituzione” sarebbe la maggior autorizzata a dettare norme di comportamento. Se davvero la trasgressione venisse da una parrocchia, verrebbe da dire, al prossimo sermone dall’altare, con ghigno amaro si potrebbe rispondere: da quale pulpito arriva la predica!?

 

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