Sacchetti d'immondizia e rifiuti di ogni genere in via Viviani
Sacchetti d’immondizia e rifiuti di ogni genere in via Viviani

POZZUOLI – Nonostante la presenza della raccolta differenziata diffusa su tutto il territorio comunale e del servizio raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti da parte della ditta “De Vizia”, a Monterusciello si continua ancora a “scaricare” selvaggiamente, senza sosta. Rifiuti speciali e di ogni genere sembrano moltiplicarsi, spuntandone sempre dei nuovi giorno dopo giorno, facendo brutta mostra di sé lungo le strade del quartiere periferico, già di per sé degradato e abbandonato. Residenti incivili alla riscossa che per sbarazzare pezzi di arredamento ed elettrodomestici  non più funzionanti, li abbandonano in posti lontani da eventuali occhi indiscreti o addirittura a pochi passa da casa.

UN TELEVISOREANCORA INCIVILTA’ – Si abbandona veramente di tutto e di più a Monterusciello. Dai sacchetti di plastica contenenti materiali indifferenziati ai pezzi d’arredamento e agli elettrodomestici ingombranti. C’è chi ancora sfugge alla raccolta differenziata come dimostrano diversi  sacchetti d’immondizia, e altri tipi di rifiuti,  che sono stati gettati al di là di un recinzione murale in via Viviani, a breve distanza dalla stazione della Circumflegrea “Grotta del Sole”. Di solito gli incivili del sacchetto “selvaggio” prendono di mira posti desolati, spesso gettandoli nelle ore più  buie, lontani da occhi indiscreti. Ma c’è anche chi non si prende affatto questo disturbo, senza farsi troppi scrupoli, preferisce gettare il rifiuto a pochi passi da casa.

UN NATANTE ABBANDONATOABBANDONATO UN NATANTE – Come dicevano i latini, “dulcis in fundo”. E infine un altro bene, evidentemente non più utilizzato, che si sarebbe dovuto trovare a mare, ancorato al porto o a navigare sulle acque, ma che in realtà si  trova arenato sulla terraferma, a  chilometri di distanza dalla costa. Si tratta di un piccolo natante, una barcaccia quella trovata all’interno di uno spiazzale antistante via Luigi Pirandello, nella zona del “lotto 8”, che giace  abbandonata da chissà quanto tempo.

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