POZZUOLI – Un territorio stuprato due volte: prima dai criminali che hanno sversato rifiuti di ogni specie, poi dai piromani che hanno appiccato il fuoco. C’è di tutto nei terreni che da sabato fumano a Monterusciello: da sterpaglie a fusti di vernice, scarti edili, plastica, vetro, ceramica. Da quattro giorni i palazzi popolari di via De Curtis, via Libero Bovio e le strade adiacenti sono invasi dalla puzza di fumo e bruciato che toglie il respiro e stringe la gola. Una situazione che ieri ha spinto i residenti a scendere in strada per chiedere controlli nella zona e garanzie sullo stato di salute dell’aria dopo 4 giorni di roghi.

LE PREOCCUPAZIONI – Infatti, dopo i sette incendi di sabato, da domenica a ieri mattina si sono registrati altri tre casi riconducibili al “fumo di ritorno” come hanno spiegato i vigili del fuoco. Alla base c’è la siccità del terreno e la forte umidità che specie nelle ore serali non permette ai fumi di disperdersi formando una cappa che rende l’aria irrespirabile. Una situazione che preoccupa i residenti, che hanno ancora negli occhi le immagini del disastro ambientale di due anni fa quando mezzo quartiere fu dato alle fiamme dai piromani facendo emergere montagne di rifiuti speciali seppelliti soprattutto in via Brancati e nella zona del lotto 1 bis.

LO SCEMPIO – Fortunatamente, questa volta, il rogo che sabato dall’ex mobilificio Fima si è propagato verso la parte bassa del quartiere sospinto dal vento ha consegnato uno scempio di portata inferiore rispetto a quello del luglio 2017. Ma resta pur sempre uno scempio. Le aree maggiormente tartassate sono quella dove sorge il sito comunale per il trasbordo dei rifiuti (ieri mattina chiuso con operai e mezzi trasferiti lungo la strada) e quella che ad inizio degli anni ’90 doveva ospitare la cittadella del tennis, altra opera mai terminata. Soprattutto qui è alta la concentrazioni di rifiuti.

LE RASSICURAZIONI – Ieri mattina sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, polizia municipale e tecnici del comune per un sopralluogo. «Voglio rassicurare i cittadini che non risultano tracce di amianto nei terreni e di diossina nell’aria – ha fatto sapere il sindaco Vincenzo Figliolia che si è recato sul posto – Nei prossimi giorni sarà predisposta la caratterizzazione dei rifiuti presenti e la bonifica dell’intera area come facemmo due anni fa nelle altre zone del quartiere. Per cercare di combattere il fenomeno dello sversamento illegale dei rifiuti siamo in attesa di un finanziamento da un milione di euro che servirà a realizzare impianti di videosorveglianza a Monterusciello e in altri quartieri della città. Purtroppo questo territorio è talmente enorme che più che delle telecamere servirebbe un drone che dovrebbe costantemente monitorare l’area».