Pozzuoli resta in attesa: emendamenti, rientro sfollati e legge speciale tutto rinviato al 31 agosto
POZZUOLI – Si rimanda tutto al 31 agosto. È questa la data indicata per la presentazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi del documento unitario contenente le proposte di modifica al decreto sui Campi Flegrei. Dalla riunione della Cabina di Regia, tenutasi in Prefettura, è emersa la volontà di raccogliere in un unico testo le proposte avanzate dalle istituzioni, dai sindaci, dai comitati e dagli amministratori di condominio. Fino a quella data, tuttavia, non sarà ancora possibile sapere quali misure potranno essere concretamente inserite nel decreto. I punti principali emersi dal confronto sono: accelerare il rientro degli sfollati nelle proprie abitazioni; intervenire prioritariamente sugli immobili con danni lievi; valutare un contributo forfettario per facilitare l’esecuzione dei lavori; prevedere ristori per le attività commerciali e imprenditoriali; ridurre i tempi delle pratiche e dei procedimenti amministrativi; predisporre una proposta unitaria da sottoporre al Governo e al Parlamento.
LE DIRETTRICI – Il prefetto Michele di Bari ha indicato tre direttrici principali: favorire il rientro della popolazione nelle abitazioni, sostenere le attività economiche e accelerare le procedure amministrative. Al centro del confronto resta soprattutto la situazione degli sfollati. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha spiegato che gli emendamenti dovranno rendere il decreto più efficace, con particolare attenzione alle famiglie che hanno aderito al Contributo di autonoma sistemazione. L’obiettivo è consentire a chi viveva in immobili con danni meno gravi di rientrare nel più breve tempo possibile, attraverso procedure semplificate e strumenti economici adeguati. Fico ha inoltre riferito di un clima positivo nel confronto istituzionale con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. Nel corso della riunione è stata rilanciata anche la proposta di una legge speciale per i Campi Flegrei. Secondo il presidente della Regione, il territorio attende da tempo uno strumento stabile e, in presenza di una volontà politica condivisa, il provvedimento potrebbe essere approvato in tempi relativamente brevi.
I DANNI – La necessità nasce dalla particolarità dell’area flegrea, esposta contemporaneamente al rischio sismico e vulcanico. L’intento dichiarato è intervenire in modo strutturale sulla vulnerabilità degli edifici, evitando che dopo ogni scossa significativa migliaia di persone siano nuovamente costrette ad abbandonare le proprie case. Resta ancora aperto il tema della quantificazione complessiva dei danni. Il prefetto ha precisato che è prematuro formulare una stima definitiva: le verifiche proseguono e continuano a emergere nuove situazioni che richiedono attenzione. Il prossimo passaggio decisivo è dunque fissato al 31 agosto, quando il documento unitario sarà presentato al ministro Piantedosi. Soltanto allora si capirà quali proposte saranno accolte e se alle intenzioni annunciate seguiranno misure concrete, immediate e realmente strutturali per i Campi Flegrei.





























