di Nuviana Arrichiello

Arresti furti d'auto (21)
I parenti dei 7 arrestati

POZZUOLI – I raid avvenivano nella zona flegrea tra Pozzuoli, Quarto, Pianura e Fuorigrotta. La banda agiva indisturbata durante i grandi eventi e in particolare durante le partite del Napoli allo stadio San Paolo. Ghiotte erano anche le situazioni come concerti ed eventi alla Mostra d’Oltremare che consentivano ai ladri di agire indisturbati e con tutta calma. I malviventi si servivano della complicità di meccanici ed elettrauto “appassionati” di tecnologia. In pratica la tecnica era sempre la stessa: si presentavano in officina con una centralina codificata prelevata da un’auto rapinata o rubata.

 

SOFTWARE PER DECODIFICARE – Tramite l’impiego di software sofisticati, i tecnici riuscivano ad eliminare i blocchi dai dispositivi liberandoli dai codici dando vita così a centraline universali utilizzate su altri modelli differenti da quello di origine ma con lo stesso propulsore. Qualora il “trucchetto” non riusciva ad andare in porto, la tecnica per portare via l’auto (solo vetture nuove o seminuove) era quella tradizionale “del bacio”, cioè prelevata a spinta con l’aiuto di un’altra vettura. I modelli più gettonati per la banda erano sicuramente quelli delle vetture utilitarie come Fiat Panda, 500, 500 L, Punto ma anche Ford Fiesta, Renault Clio e Smart. La base di smontaggio dove venivano portate le auto rubate per poi smontarne i pezzi era nella zona di campagna a confine tra Pianura e Quarto: da qui la decisione della banda di mettere a segno i colpi solo nelle zone limitrofe dell’area flegrea, in modo da evitare lunghi spostamenti durante i furti.