POZZUOLI – «Sono trascorsi oltre due anni ormai da quando abbiamo iniziato a portare avanti la battaglia per avere un monitoraggio dell’aria a Licola presso l’impianto di depurazione. Un problema ancora attuale in quanto i miasmi continuano a rendere difficile la vita degli abitanti del posto oltre che a vanificare qualsiasi idea di rilancio turistico del litorale. È dall’estate del 2019 che proviamo a dare centralità ed importanza a questo tema, presentando mozioni, solleciti, richieste di sedute monotematiche di Consiglio Comunali, interrogazioni ed abbiamo finanche dormito una notte in tenda fuori l’impianto di depurazione in segno di protesta.» Così il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Pozzuoli Antonio Caso.

LA BATTAGLIA – «Finalmente, nel febbraio 2020, l’intero Consiglio Comunale, in presenza anche dell’Assessore Regionale Fulvio Bonavitacola, si espresse favorevolmente in merito all’idea di installare le centraline di monitoraggio nella località di Cuma Licola. -prosegue la nota – Da allora abbiamo cercato, tramite un’interrogazione al Sindaco, di avere notizie in merito, per capire in che modo si stesse lavorando per attuare quanto aveva deciso il Consiglio. Purtroppo non abbiamo mai potuto discuterne perché, sistematicamente, da un anno a questa parte i Consiglieri di maggioranza abbandonano l’aula facendo mancare il numero legale e impedendone la discussione. Oggi scopriamo, dall’albo pretorio, una determina che impegna circa 250.000€ per attuare il monitoraggio richiesto. Ci riserviamo di approfondire gli atti, ma restiamo convinti che, essendo l’impianto di Depurazione di proprietà della Regione, il Comune non avrebbe dovuto sostenere costi ma la competenza e le relative spese sarebbero dovute essere tutte a carico della Regione. Continueremo a vigilare!»