POZZUOLI – E’ stato preso a casa del fratello Fabiano Vitone, il 30enne che la notte scorsa ha accoltellato la sua ex compagna. L’uomo è stato trovato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli a Monterusciello, quartiere battuto palmo a palmo per tutta la giornata di ieri. Vitone adesso dovrà rispondere di tentato omicidio aggravato da futili motivi. Nella notte tra mercoledì e giovedì erano entrato nella casa della sua ex, Giovanna, 49 anni, attraverso il balcone del terrazzo per poi dirigersi nella stanza da letto dove l’ha accoltellata dopo una furibonda lite. Due fendenti, uno alla schiena e l’altro allo stomaco, per poi lasciarla a terra in una pozza di sangue. Una punizione forse per un “no” di troppo a una storia diventata difficile, insostenibile per lei, divorziata con tre figli, due dei quali quasi coetanei di lui, 30enne e padre di una bambina di quattro anni.

L’AGGRESSIONE – Le violenze intorno alle 2.30 della notte di giovedì, in via Celle, nei pressi dell’ex Giudice di Pace di Pozzuoli, dove la donna si trovava nella sua abitazione in compagnia dell’anziana madre. E’ stata proprio quest’ultima, dopo le urla della figlia, a dare l’allarme. I primi soccorsi alla donna ferita sono stati dati da alcuni parenti e vicini di casa. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che d’urgenza l’hanno trasferita in ambulanza all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” dove nel pomeriggio di ieri è stata sottoposta a un delicato intervento all’intestino a causa di una perforazione e di alcune lesioni che hanno interessato il colon. Uno dei due fendenti avrebbe anche provocato danni a un polmone. Le sue condizioni sono ritenute serie e la prognosi resta riservata.

IL MOVENTE – Una vicenda dai contorni ancora poco chiari: sullo sfondo una storia d’amore borderline che si trascinava da anni, a cui si erano opposti i figli della donna che non avevano mai accettato quell’uomo. Troppi quei diciannove anni di differenza tra Giovanna e Fabiano, che nonostante tutto continuavano a incontrarsi. Qualcosa, però, negli ultimi tempi si era inclinato tra loro: non si esclude anche a causa di qualche richiesta di denaro da parte dell’uomo, la cui vita era stata segnata dall’uso di sostanze stupefacenti. Stando a quanto raccontato dall’anziana madre della donna il 30enne avrebbe agito da solo: ha raggiunto a piedi la palazzina di via Celle, che sorge all’interno di un viale privato, ha scavalcato un muro di alcuni metri ed è saltato nel balcone dell’abitazione. Giovanna a quel punto se lo sarebbe ritrovato improvvisamente in casa e tra i due sarebbe nata un’animata discussione al culmine della quale l’uomo, accecato dalla rabbia, l’ha colpita due volte con un coltello. Poi è scappato, fino alla cattura avvenuta poco prima delle 21 di ieri sera a Monterusciello, nella casa del fratello maggiore dove si era rifugiato.