POZZUOLI – E’ stato assolto dall’accusa di tentato omicidio ai danni di un fedelissimo di Longobardi, il 34enne Carlo Avallone, detto il “boss fantasma” arrestato tre anni fa durante un blitz dei reparti speciali del GIS dei carabinieri in una villetta di Pescopagano. La sentenza della V sezione penale della Corte di Appello di Napoli è arrivata questo pomeriggio: Avallone (difeso dall’avvocato Diego Di Bonito) è stato assolto per i reati di tentato omicidio, porto abusivo di armi e spari contro il furgone di un ambulante del mercatino di Monterusciello di cui era accusato e per i quali in primo grado era stato condannato a 16 anni di carcere.

TENTATA ESTORSIONE – Carlo Avallone è stato invece condannato per il reato di tentata estorsione, sempre ai danni dello stesso ambulante, a 5 anni e 4 mesi di carcere e a una multa di 5.500 euro. Fatti che risalgono all’otto novembre del 2017.

TENTATO OMICIDIO – Diversamente, per gli spari contro Raffaele Grieco alias “pallone”, che il pomeriggio del 23 novembre del 2017 si trovava sotto ai porticati del lotto 5 e per gli spari contro il furgone di Lucio Illiano, al lotto 3 di via Pasolini, Avallone è stato riconosciuti estraneo ai fatti.

VERSO LA SCARCERAZIONE – La sentenza di questo pomeriggio potrebbe portare a una scarcerazione del 34enne, che attualmente si trova recluso nel carcere di Palermo, che a fronte della nuova condanna a 5 anni e 4 mesi ha già scontato 3 anni.