Parcheggiatori abusivi in azionePOZZUOLI – Era il 23 giugno del 2014 quando un parcheggiatore abusivo “pentito” raccontò a Cronaca Flegrea il sistema e le mani della camorra su un business da migliaia di euro. A Pozzuoli ogni parcheggiatore doveva pagare il pizzo, versare ai “caporali” del clan una somma in denaro. Il resto del guadagno finiva nelle tasche dell’abusivo. Per chi si rifiutava erano botte, aggressioni e intimidazioni. Un sistema messo in atto in diverse zone della città dove – secondo il racconto del pentito – ogni parcheggiatore doveva versare una quota di 200 euro. Nel maggio del 2015 quattro estorsori finirono in manette: Alessandro Iannone detto “Nas ‘e cane” e Pio Aprea detto “Priariell”, entrambi arresti anche il 29 novembre scorso durante l’operazione “Iron Men”, Rosario Ferro e Luca Peres.

IRON MEN – Stesso “modus operandi” confermato dall’inchiesta “Iron Men” sui nuovi clan. Prima i Ferro, poi il gruppo di Nicola Palumbo detto “Faccia Abbuffata” e infine i “cani sciolti” di Napoleone Del Sole attingevano risorse dal business del parcheggio abusivo. Estorsioni e gestione dei parcheggi abusivi avvenivano a Licola, a via Napoli, al mercatino di Monterusciello e nel parcheggio di una nota azienda sempre nel quartiere dove nella rete di minacce ed estorsioni finì una donna.

FENOMENO PARCHEGGIATORI – Un business che dopo la maxi-operazione di un mese fa continua e su cui hanno messo le mani, oltre ai vecchi, anche “nuovi” parcheggiatori abusivi che continuano ad operare nei punti strategici della città: tra questi via Campi Flegrei, Arco Felice, Via Roma, Largo Emporio, zona Villa Avellino, via Marconi, via Rosini, il mercato ittico di via Fasano e il mercoledì nelle aree adiacenti al mercatino di Monterusciello.

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