trigliePOZZUOLI – Ammonta ad un quintale e mezzo il pescato posto sotto sequestro dalla Guardia Costiera, ora donato alla mensa della Carità di San Gennaro. Era destinato alla vendita al dettaglio, me sotto misura rispetto a quanto prevede la legge in materia. In particolare si tratta di triglie e merluzzi: i primi non possono essere pescati se di lunghezza inferiore agli 11 centimetri; i secondi a 20.

INDAGINI TRA I PESCIVENDOLI – Le indagini erano iniziate con controlli presso alcuni rivenditori. Gli uomini del tenente di vascello Angelo Benedetto Gonnella avevano scoperto la presenza, tra i banchi di vendita, delle due specie di pesce sotto misura. Assieme ad una unità navale, i militari hanno così bloccato un pescatore appena giunto dal mare con il suo carico di pescato. Dopo gli accertamenti del caso, l’autorità giudiziaria ha disposto che l’intero pescato sequestrato fosse destinato ai meno fortunati. Così l’Ufficio circondariale marittimo di Pozzuoli: «L’operazione si inserisce nell’ambito dei serrati controlli che la Guardia Costiera di Pozzuoli sta operando anche durante il periodo estivo per assicurare il corretto esercizio della pesca sportiva e professionale, nonché la tutela del consumatore in un periodo dell’anno in cui il consumo dei prodotti ittici assume dimensioni più significative».