di Gennaro Del Giudice

Russo Cutulo
Enrico Russo e Mario Cutolo

POZZUOLI – Nasce un nuovo gruppo in consiglio comunale a Pozzuoli: si chiama “Iniziativa Democratica” ed è formato dal presidente del consiglio Enrico Russo (che lascia il Centro Democratico) e dal consigliere Mario Cutolo (ex Pozzuoli Futura, PDL ed eletto alle scorse elezioni con l’UDC). La nuova realtà rappresenta l’ennesimo tassello di una disgregata quanto variegata maggioranza guidata dal sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. In una lettera rivolta alla cittadinanza Mario Cutolo, che appena 3 anni fa fu eletto nel centrodestra (guidato da Agostino Magliulo) con Pozzuoli Futura prima di passare nel PDL (di cui fu anche capogruppo), ha voluto spiegare i motivi che lo hanno spinto alla decisione di costituire il nuovo gruppo insieme al presidente del consiglio (eletto alle scorse elezioni con l’Italia dei Valori).

 

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE – Dopo la nascita del gruppo consiliare “Iniziativa Democratica” il consiglio comunale puteolano è così composto: nella maggioranza ci sono il PD (8) con Elio Buono, Domenico Pennacchio, Salvatore Caiazzo, Vincenzo Daniele, Nicola Della Corte, Lucio Terracciano, Gennaro Testa, Luigi Manzoni; SEL (2) con Raffaele Visconti e Michelangelo Luongo; i Verdi (2) con Paolo Tozzi e Maurizio Orsi; “Democrazia e Territorio” (2) con Tommaso Pollice e Vincenzo Bifulco; “Bene Comune” (1) con Antonio Di Bonito; UDC (1) con Sandro Cossiga; “Iniziativa Democratica” (2) con Mario Cutolo ed Enrico Russo; Uniti per La Libertà con Espedito Fenocchio; Gruppo Misto con Ciro Del Giudice; nell’opposizione ci sono: Forza Italia (3) con Filippo Monaco, Guido Iasiello e Pietro De Vito; Futuro e Libertà (1) con Salvatore Maione.

 

Mario Cutolo insieme al coordinatore cittadino  del Pdl Giacobbe
Mario Cutolo insieme all’epoca del PDL insieme al coordinatore cittadino Pasquale Giacobbe

LA LETTERA – Di seguito riportiamo la lettera scritta e firmata da Mario Cutolo quale “cittadino puteolano” dal titolo “(SI) al cambiamento, (NO) alla rivoluzione senza costrutto”.

Cari concittadini, in questi anni ho dovuto toccare con mano la militanza partitica per capirne le assurde contraddizioni, proprie di un sistema politico, ormai non più attuabile ne’ proponibile alla gente. Ho fatto esperienza, si è vero, forse con qualche cambio di casacca repentino e qualche errore strategico di troppo, ma che posso fare, avevo riposto piena fiducia negli “esperti”, avevo dato credito alla loro apparente onestà intellettuale. In questi anni sono stato talvolta artatamente ingannato da lungimiranti progetti, divenuti però troppo presto, abili disegni non proprio meritori.

Purtroppo, nel mio se pur breve percorso politico, ho riscontrato in chi mi circondava tanta ipocrisia e parecchio disinteresse verso la cosa pubblica. Ho sofferto, lottato e combattuto dall’interno questa gravissima interpretazione del bene comune che, ancora oggi, e’ impregnata  in taluni soggetti che    Quotidianamente affollano le stanze del governo locale. Ma non si fa mai di tutta l’erba un fascio, ci sono molti colleghi, dirigenti, funzionari e dipendenti pubblici  in gamba e perbene che con indiscussa moralità e correttezza, partecipano alla vita amministrativa con il solo interesse pubblico. In questa straordinaria esperienza controversa ho conosciuto tante persone, imprenditori, commercianti, professionisti e soprattutto uomini e donne perbene che ogni giorno con immensa difficoltà, lottano per preservare quella dignità che gli permette ancora di andare avanti. 

In questi anni ho dovuto vivere sulla mia pelle tutto questo, mettendoci la faccia e spesso prendendo anche qualche critica personale, spesso scaturita dalla rabbia e dalla cattiveria, da parte di chi per mestiere, parla della vita altrui per paura di affrontare lo squallore della propria; ho inoltre subito Fastidiose accuse che nulla hanno a che fare con la vita politica. Ma Pozzuoli e’ una città complicata dalle mille sfaccettature e dagli innumerevoli pettegolezzi, lo si sa e lo si accetta con il sorriso sulle labbra. A volte chi è impegnato nell’amministrare la cosa pubblica viene condannato senza processo ed aggredito su vicende personali, in un nonnulla  si scade nella critica offensiva, coinvolgendo gli affetti e la propria professione. Il web in questo è un pericoloso maestro di vita, siamo seduti come dei fannulloni, comodamente spalmati in poltrona, sentendoci dei potenti Ras e come  integerrimi giustizialisti, ci eleggiamo improbabili custodi della verità oggettiva e professionisti dell’offesa più malevola.  Ma Questo progresso/regresso dove ci porterà?

Proprio in questi giorni sta accadendo qualcosa del genere ed è veramente disdicevole che in un momento sociale così greve, anziché ritrovarsi e lottare uniti,  si disperdano importanti energie, riversandole in questo modus operandi per me incomprensibile. In ogni caso grazie a questa strepitosa esperienza ho capito che è ora di cambiare approccio. Il mio rinnovato impegno è quello di “mandare a casa” il vecchio modo di fare politica, non i “vecchi politici”. Sono però assolutamente conscio del fatto che essere giovani non vuol dire essere capaci, bisogna essere preparati e affamati di cultura. Sono persuaso dal fatto che la parola “rivoluzione” senza un vero cambiamento, è solo un modo di dire, una vittoria temporanea che nel breve periodo ci farà implodere miseramente in maniera distruttiva e definitiva. Ho deciso di cambiare la mia storia politica perchè non bisogna mai mollare e mai fuggire davanti agli ostacoli. Questo fa di noi italiani, questo rende noi, veri meridionali nel mondo! INIZIATIVA DEMOCRATICA, il movimento civico neonato, nasce dalla rabbia comune di alcuni uomini liberi che aldilà degli schieramenti politici e delle attività professionali, credono nella rinascita socio economica della propria terra natia.

Questo bizzarro teatro della politica nazionale sta tentando di opprimere il palcoscenico della vita di ognuno di noi e non  possiamo oltremodo consentire e consentirci di rimanere in silenzio, inermi di fronte a tali soprusi e a tali nefandezze. Non e’ più il tempo di credere che chi ci sta ammazzando possa aiutarci e che il colluso welfare nazionale ci dia conforto. Siamo soli. Oggi lo abbiamo capito ed oggi iniziamo un processo virtuoso di rinascita sociale. La coscienza civile si risveglia al grido popolare di denuncia contro le ingiustizie, contro lo squallore politico nazionale che tende a soffocare, reprimere, chi come noi, ancora ci crede e decide nonostante tutto di restare.

Di provarci senza scappare, di ricominciare a sollevare la testa,fieri di essere vivi, mai paghi, orgogliosi di portarci dentro quella parte buona di ” napoletanita’ “che da sempre ci completa.  Noi siamo fieri di ciò che siamo e sappiamo bene ciò che non vogliamo diventare. Schiavi di quest’Europa , questa lobby finanziaria che come la  piu’ viscida delle sanguisughe prima ci succhia la vita e poi sputa la carcassa. Non bisogna essere Grillini ne avidi rivoluzionari per comprendere che qualcosa sta cambiando e che la società civile non è più merce di scambio per garantire gli interessi di bottega dei poteri forti. Ho deciso di dare principio a  questo importante processo di rinascita proprio da casa mia, da Pozzuoli.