POZZUOLI – La professoressa Angela Luongo, presidente dell’associazione, rappresenta le motivazioni profonde che hanno spinto tutte le figure professionali presenti in essa (musicologi, pedagogisti, musicisti, musicoterapisti, psicologi e psichiatri) a promuovere il progetto, consistente nella formazione di due cori: “I Piccoli Cantori Flegrei”, coro di voci bianche per bambini dai 5 ai 12 anni, e “I Cantori Flegrei” coro aperto alle ragazze dai 16 anni ai ragazzi dai 18 anni in poi e senza limiti di età. Per partecipare è previsto un colloquio-audizione che si svolgerà nei giorni venerdì pomeriggio e/o sabato presso la sede dell’associazione, sita in Pozzuoli, via San Rocco n. 22. La partecipazione è gratuita ed è previsto il pagamento della sola quota associativa annuale pari a 20 euro.

LO STAFF – I cori saranno curati dal Maestro Gabriella Brancaccio, diplomata in Canto presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del maestro Tina Quagliarella. Ha debuttato nell’Opera Lirica sotto la direzione del maestro Ottavio Ziino a conclusione del corso di perfezionamento presso l’Accademia Lirico Corale di Osimo. Affascinata già dall’esordio degli studi dalla musica lirico-sinfonica tedesca si perfeziona nella stessa a Vienna sotto le autorevoli guide di E.Werba, E. Schwarzkof, C. Ludwig, D. Ficher Diskau. Dopo un’intensa carriera come solista, entra a far parte come Artista del Coro stabile del Teatro San Carlo di Napoli per poter proseguire, parallelamente, lo studio della vocalità dell’opera wagneriana al fine di realizzare il proprio sogno: poter calcare almeno una volta le scene del tempio del Bayreuther Festspiele. Tale sogno si realizzerà nel 1997, segnando l’inizio di una partecipazione al Festival che dura continuativamente da vent’anni.

IL PROGETTO – In sintonia con le finalità statutarie dell’associazione, quali la divulgazione della cultura musicale e artistica, nonché del Ben-Essere psicofisico veicolato da tale cultura, il progetto nasce da una triplice esigenza, ovvero quella di estendere il più possibile gli straordinari benefici psicofisici, personali e sociali della pratica del canto corale, rendendolo fruibile a tutti coloro che sono interessati (data la sola quota associativa annuale); dalla consapevolezza che la formazione dei futuri musicisti non può prescindere dall’arte del “bel canto”, necessaria ed indispensabile per la costruzione della sensibilità e della personalità musicale in quanto ogni musicista canta dentro di se le melodie e le armonie che riproduce simultaneamente con il proprio strumento quale prolungamento del proprio corpo e della propria anima; e, non in ultimo, quella di creare una forte identità culturale e musicale che tenga in debito conto le tradizioni classiche e popolari del nostro grande territorio, già unico dal punto di vista archeologico, enogastronomico e culinario.