POZZUOLI – Dopo lo sgombero e la tamponatura degli inizi di settembre, la “Comunità delle Monachelle” lancia la sfida del recupero e della riqualificazione dell’ex Convitto di Arco Felice, con l’obiettivo di conservarne l’uso civico e collettivo, sottraendola così a potenziali operazioni di speculazione da parte dei privati. L’appuntamento è per domani, 16 settembre, alle ore 18 presso l’area esterna della struttura.

L’APPELLO – Attraverso una nota sulla pagina facebook, la Comunità Monachelle «lancia un Appello – Invito a tutte le realtà , alle soggettività , alle singole persone che in questi 3 anni e più sono stati, in qualche modo vicini, partecipi, e collaborativi con la sperimentazione sociale e con le rivendicazioni che abbiamo manifestato. Dal riconoscimento di Monachelle come Bene Comune, e come uso civico e collettivo non escludente, alle varie pratiche aperte e plurali di una costituenda comunità che si prende cura di luoghi a rischio speculazione e privatizzazione e soprattutto di persone che respingono l’individualismo imperante e aspirano ad un nuovo umanesimo fatto di solidarietà e cooperazione».

LA RICHIESTA DI DE MAGISTRIS«Nell’incontro del 20 Luglio con il Sindaco De Magistris e vari pezzi della sua Giunta , alla presenza dell’osservatorio Beni Comuni di Napoli e della Consulta cittadina Audit Debito, abbiamo ricevuto , nell’ambito di una complessa e articolata definizione giuridico-economica del sito in questione , relativamente alla dismissione dall’elenco dei beni alienabili del patrimonio immobiliare del comune e del suo consecutivo passaggio nell’elenco dei beni da preservare e valorizzare in chiave pubblica e partecipativa la richiesta di consegnare in tempi stretti ( ..” siamo in zona cesarini”) una proposta ” dal basso ” che possa essere sostenibile e alternativa alla svendita e al rischio speculazione e privatizzazione di patrimonio pubblico».

“DAL BASSO” – «Noi abbiamo pensato, anche insieme ad altri, che questo significhi che la nostra proposta di tutela e valorizzazione in chiave pubblica e partecipata su cui avevamo già lavorato negli anni scorsi immaginandola come l’unica via per evitare l’alienazione a privati, debba esser accompagnata e sostenuta da un comitato di sostegno/scopo che condivida l’obiettivo della comunità Monachelle. Evitare la svendita a privati e preservare la funzione sociale del patrimonio pubblico art. 42 comma 2 della Costituzione, tutelando anche il presidio civico e la comunità che lo ha difeso in questi anni. A tal fine abbiamo già sondato e verificato la disponibilità dei molti soggetti, realtà e persone che ci sono stati vicini in questi anni.»

L’INVITO«Vi invitiamo, tutte e tutti, ad esserci il 16 settembre alle ore 18 in Assemblea Straordinaria a Monachelle (nonostante il luogo sia interdetto per lo sgombero in corso faremo assemblea straordinaria) dove vorremmo presentare la bozza di progetto e confermare la nascita di questo comitato temporaneo di scopo/sostegno che ci accompagnerà fino all’incontro che terremo con la Giunta municipale di Napoli presumibilmente entro 30 giorni da quella data visto i tempi stretti richiesti dal Sindaco».