fabio costigliolaPOZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata al nostro giornale dall’ex consigliere comunale Fabio Costigliola, che nelle due consiliature precedenti a quella in corso ha contribuito alla “cacciata” prima di Pasquale Giacobbe e poi di Agostino Magliulo. Dopo 3 anni e mezzo Costigliolia torna in campo e lancia la sfida al sindaco Vincenzo Figliolia, pronto a candidarsi nuovamente come leader della coalizione di centrosinistra.

LA LETTERA – Caro Direttore, chiedo spazio al Suo giornale per condividere una riflessione e lanciare una sfida. Le elezioni comunali di Bacoli, Monte di Procida e Giugliano consegnano un dato incontestabile: l’affermazione dei movimenti civici nei campi flegrei. E per ultimo, non per importanza, c’è la tragica storia della politica puteolana, che ormai è sempre più orfana di espressioni politiche in favore di un sistema imprenditoriale che condiziona in modo evidente qualsiasi scelta amministrativa.

Già nel 2008 partecipai alle nostre elezioni comunali con la lista “Insieme per lo sviluppo di Pozzuoli”, raccolsi l’entusiasmo di tanti giovani che come me credevano nel cambiamento. Da allora ad oggi il cammino non è stato semplice, anzi spesso si è dimostrato più difficile di quanto avessi immaginato. Oggi, a distanza di 7 anni, osservo con piacere tante associazioni attivarsi sul territorio con quello stesso entusiasmo e voglia di cambiamento. Come molti sanno, nel 2012 ho deciso di “fare un passo indietro” non candidandomi, proprio perché la sfiducia nelle istituzioni era ancora tanta, e per chi come me che “vuole” cambiare questo territorio non avrebbe avuto spazio in una competizione fatta solo da vecchie logiche, che camminavano sulle gambe di altrettanto vecchi politici. Per questi stessi motivi ricordo che ho sfiduciato, dai banchi della maggioranza, sia il Sindaco Giacobbe che il Sindaco Magliulo.

Ritengo che oggi sia il momento giusto per riprendere il progetto politico sospeso nel 2012 e di ritornare a mettere insieme persone, esperienze ed idee. Tante sono le cose da poter fare: Nuovo modello di gestione dei beni archeologici, coinvolgendo cooperative di giovani;
Nuovo concetto di spazio pubblico, veramente accessibile a tutti; Riorganizzazione della “macchina comunale”, stabilendo un equo principio meritocratico; Rilancio delle periferie, Monteruscello, Licola, Agnano Piasciarelli. Tutto ciò come corollario di un progetto di sviluppo legato al turismo, o per meglio dire sul “come fare turismo” nei Campi Flegrei, basandoci sulla nostra storia e sull’archeologia, sulle risorse naturali come la Solfatara, sul mare, sulla gastronomia e sul tempo libero.

È il momento di metterci la faccia, è il momento di creare una nuova classe dirigente che sia in grado di programmare i processi e non subirli, come ahimè capita ormai da troppi anni. Una corsa che molto spesso non ha nemmeno un traguardo chiaro ma solo o obiettivo di rimando. ADESSO BASTA. Basta con le vecchie logiche di vecchi padroni. Adesso è il momento di dimostrare realmente che siamo in grado di assumerci delle responsabilità: RIPRENDERCI IL NOSTRO FUTURO! Questi pochi punti rappresentano la grande rivoluzione culturale che determinerà una nuova classe politica, in modo da non può vivere più con vecchi schemi e con persone e partiti che negli anni hanno dimostrato tutta la loro incapacità. È per questo che da oggi lavorerò ancora più duramente per costruire una reale alternativa in questa città. CAMBIARE SI PUO’!