20160820_130131POZZUOLI – Non convince il racconto del 40enne ferito ieri mattina a Licola Mare durante una sparatoria in strada. L’uomo, con un piccolo precedente penale, nel pomeriggio è stato sottoposto all’esame dello Stub per verificare se ha utilizzato un’arma da fuoco durante la sparatoria. Della persona che ha esploso i colpi di pistola e ferito Vincenzo Cante invece nessuna traccia. Quest’ultimo avrebbe raccontato agli inquirenti di essere intervenuto nel tentativo di sedare una lite scoppiata in via Del Mare nei pressi del bar “Zeperito”.

IL MOVENTE – Il ferimento è avvenuto in una zona particolarmente degradata, spesso al centro delle cronache per episodi di criminalità. Prostituzione, rapine, furti, omicidi, droga negli ultimi anni hanno portato Licola Mare ad essere tra le zone più a rischio di Pozzuoli, un “Bronx” come lo definiscono da queste parti. E proprio agli ambienti criminali potrebbe essere legato il motivo della sparatoria. Ma il condizionale per ora è d’obbligo e l’ipotesi prende corpo se si esclude che il 40enne sia rimasto ferito nel tentativo di mettere la pace durante un litigio. Intanto nel pomeriggio Cante, ricoverato in ospedale, è stato ascoltato dai carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli che indagano sull’accaduto e che stanno dando la caccia all’uomo che ha sparato seminando il terrore in strada.