sparatoria Licola marePOZZUOLI – Bocche cucite, nessuno sembra aver visto niente a Licola Mare. Tutti hanno sentito gli spari, ma stando ai racconti nessuno ha avuto l’istinto di affacciarsi per vedere, capire cosa stava accadendo. Negozi, bar, abitazioni a ridosso della strada, nessuno ha visto. Però nel  quartiere c’è chi ha paura, chi teme l’inizio di un “qualcosa di grave”. Sono due donne che vivono a pochi passi da sono stati esplosi i colpi di pistola che hanno ferito Vincenzo Cante. Le loro case affacciano direttamente su via del Mare. Parlano a bassa voce «Speriamo che adesso non scoppi la guerra, speriamo» sussurra una delle due mentre in lontananza i carabinieri stanno completando i rilievi. Hanno paura, ma di cosa? Forse perchè non credono alla versione della lite e quindi in un movente più “serio”? Oppure il loro timore è dettato dai protagonisti della vicenda? O magari la loro è solo la classica reazione dettata dalla paura, specie in una zona non nuova ad episodi di questo genere?

sparatoria Licola mare (3)BAMBINA TERRORIZZATA Ma oltre a ferire un uomo la sparatoria ha ferito psicologicamente anche i più piccoli, bambini che a quell’ora erano in casa o fuori al balcone a giocare e che poi sono scesi in strada dopo l’arrivo dei carabinieri. Come nel caso della figlia di una delle due donne, a detta della madre rimasta scioccata «Mia figlia è terrorizzata, non ha voluto nemmeno mangiareAbbiamo sentito sparare, i colpi. Anche lei ha sentito tutto, ora ha paura, non vuole muoversi».