di Violetta Luongo

una tartaruga rinvenuta sulla spiaggia
Una tartaruga rinvenuta sulla spiaggia

POZZUOLI – Sono lontani i tristi scenari apocalittici in cui la spiaggia di Licola Mare era sommersa di rifiuti, dagli pneumatici, a intere elettrodomestici fino a residui ospedalieri. Uno scempio sotto agli occhi atterriti ed esterrefatti di tutti. Ma ora pare sia “l’alba di un nuovo giorno”: dove giacevano scarti di ogni sorta la sabbia è bianca, nell’acqua, in cui galleggiavano copertoni, vi nuotano tartarughe e la battigia, su cui si arrestavano sacchetti di spazzatura, è coperta da conchiglie. Sono i 15mila metri di spiaggia libera adottata dall’associazione “Licola Maree Pulito” che si adopera per la bonifica e la salvaguardia del litorale.

 

15 MILA METRI RIPULITI – Volontari che si sono attivati per lo sgombero dei rifiuti pesanti, per la differenziata e la tutela del lido, per rendere la spiaggia invidiabile, al pari dei litorali romagnoli. «La spiaggia versava in una situazione pietosa da decenni tra scarichi abusivi, via mare e via terra, abbiamo ripulito anche 5mila metri di lido non affidato a noi – spiega il presidente dell’associazione Vincent Bercioux – perché i cittadini ce lo chiedevano. Siamo stanchi di esser discriminati come spiaggia da maglia nera, il nostro tratto è balneabile e lo ha confermato anche l’Arpac».

 

Licola Mare Pulito
Il gruppo di “Licola Mare Pulito”

RECINZIONI E TELECAMERE – All’inciviltà dello sversamento abusivo si aggiunge lo scarico dell’Alveo dei Camaldoli che soprattutto durante il maltempo e le note “bombe d’acqua” inquina il mare trascinando con sé ogni tipo di rifiuto, «alla fine di Licola, dove c’è l’idrovoro del basso Volturno, c’è una biforcazione di un canale, il più inquinato tra tutti e proprio su di esso – aggiunge Bercioux –  stiamo puntando. Abbiamo fatto richieste perché vengono installate recinzioni e telecamere così da controllare e beccare chi scarica abusivamente. Un dato positivo si è rivelato durante l’ultima pioggia torrenziale perché a mare non si è sversato nulla». Sui tavoli della Regione Campania e della Comunità Europea è in arrivo la proposta dell’associazione ambientalista: «Chiederemo – conclude –  di deviare il corso del canale, istituendo una vasca di contenimento a monte dove verranno filtrati tutti i detriti così da evitare che arrivino a mare».

 

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