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POZZUOLI/ L’ex assessore Zazzaro lascia Europa Verde «Sisma, concorsi al comune, l’indifferenza del partito: ecco perché vado via»

POZZUOLI/ L’ex assessore Zazzaro lascia Europa Verde «Sisma, concorsi al comune, l’indifferenza del partito: ecco perché vado via»
  • Pubblicato22 Settembre 2026

POZZUOLI – Con un lungo post pubblicato sulla propria pagina Facebook, l’ex assessore alle attività produttive del comune di Pozzuoli Titti Zazzaro ha annunciato il suo addio al partito di Europa Verde. La Zazzaro – dimessasi lo scorso anno dalla Giunta del sindaco Manzoni – lascia le cariche di dirigente nazionale e regionale del partito ambientalista. «La mia è una decisione sofferta, maturata dopo una lunga riflessione, ma divenuta inevitabile per ragioni esclusivamente politiche e ideali. – ha scritto – C’è però una ragione che, più di ogni altra, ha inciso sulla mia decisione: la gestione della crisi bradisismica e la posizione assunta da Europa Verde rispetto a quanto sta accadendo a Pozzuoli. Dal 2023 ad oggi ho più volte sollecitato gli organi del partito affinché il dramma che sta vivendo Pozzuoli diventasse una questione politica nazionale. Ho chiesto che Europa Verde assumesse una posizione forte e riconoscibile sulla necessità di mettere in sicurezza il patrimonio edilizio, sulla tutela delle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, sul diritto dei puteolani a continuare a vivere nella propria città e sulla necessità di strumenti straordinari adeguati a una crisi che non può essere affrontata con misure ordinarie. Ho sollecitato direttamente e più volte anche l’onorevole Francesco Emilio Borrelli affinché intervenisse con la forza politica e istituzionale necessaria sulla questione del bradisismo e portasse nelle sedi nazionali le istanze di Pozzuoli. Negli ultimi mesi, di fronte all’aggravarsi della situazione, ho chiesto con ancora maggiore forza che Europa Verde assumesse una posizione chiara anche sulla necessità della dichiarazione dello stato di emergenza, davanti a migliaia di cittadini sgomberati e a una crisi che ha assunto dimensioni che non possono più essere considerate ordinarie. Quella posizione politica, per come l’avevo richiesta e auspicata, non è arrivata. Europa Verde ha invece continuato a sostenere politicamente l’amministrazione Manzoni, nonostante le profonde divergenze che ho espresso sulla gestione della crisi bradisismica. È questo il punto che oggi non riesco più a superare. Non posso chiedere ogni giorno alle istituzioni interventi straordinari per Pozzuoli e, contemporaneamente, continuare a ricoprire incarichi dirigenziali in un partito che sostiene politicamente un’amministrazione della quale contesto proprio la gestione della più grave crisi che la nostra città abbia attraversato negli ultimi 50 anni. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.»

I TEMI – Zazzaro, inoltre, ha puntato l’indice contro il partito reo di sostenere «un’amministrazione comunale che si contraddistingue per la totale assenza di scelte e per l’indifferenza verso la città e i cittadini. Si vede nell’incapacità di affrontare i problemi reali, nella mancanza di visione, nell’assenza di risposte concrete. Non posso essere complice, nemmeno indirettamente, di questo modo di amministrare.» denunciando come «dal 2022 ad oggi abbiamo visto assunti figli di assessori, figli e parenti di consiglieri comunali, nuore di amministratori. Come se fossero tutti dei geni. È evidente che qualcosa non va. Episodi che raccontano un metodo lontano dalla meritocrazia e dalla trasparenza che Europa Verde dovrebbe invece difendere.» A ciò si aggiungono l’assenza di iniziative di politica ambientale da parte di Europa Verde e di democrazia all’interno del gruppo cittadino. Infine Zazzaro rimarca il mancato sostegno da parte del partito in merito all’episodio che l’ha vista vittima di offese da parte dell’assessore ai lavori pubblici nonché compagno di partito, Gennaro Andreozzi, rinviato a giudizio per diffamazione. «Alla persona che mi ha offeso dico solo che la vicenda troverà il suo epilogo nelle sedi competenti. Confido nella giustizia. Non posso più far parte di un partito che avalla questo modo di amministrare e che rinuncia ad applicare i principi di rispetto, coerenza e tutela della dignità che dice di rappresentare.»