Da sinistra Luigi Manzoni e Filippo Monaco

POZZUOLI – La coalizione, a supporto del candidato sindaco Luigi Manzoni, si arricchisce di nuova linfa. A schierarsi dalla parte dell’attuale presidente del Consiglio Comunale di Pozzuoli sono le forze moderate della città: Uniti per Pozzuoli, Noi di Centro-Mastella e Pozzuoli Futura. La notizia è stata resa ufficiale da un comunicato stampa: «La città ha bisogno di noi. È da troppo tempo che Pozzuoli è orfana di una mediazione politica costituita da forze moderate di centro. La nostra formazione è tesa ad occupare politicamente uno spazio di cui la città ha un estremo bisogno. Troppe volte, infatti, si è avuta la percezione di un governo assolutistico che cerca di calare dall’alto decisioni che non sempre corrispondono ai desideri dei nostri cittadini. Ne è prova un malcontento diffuso tra i ceti produttivi della nostra città». Il ‘terzo polo’, che vede tra i componenti Filippo Monaco e Gennaro Pastore, si allea, dunque, con Campania Libera, Europa Verde, Spazio Flegreo, Pozzuoli Siamo Noi, Pozzuoli Democratica e Progressisti per Pozzuoli per supportare la candidatura a sindaco di Manzoni. Al fianco del presidente dell’Assise anche una parte del direttivo del Partito Democratico, che non ha sposato la candidatura di Paolo Ismeno.

VERSO LE URNE – I moderati di centro pongono la cultura quale pilastro su cui si deve fondare la loro futura presenza nella squadra di governo. «La trasmissione del sapere e la formazione devono accompagnare il cittadino del futuro ad essere consapevole del ruolo che occuperà nel civico consesso – si legge nella nota – . Per noi la cultura è un elemento economicamente rilevante, contrariamente a quella becera accezione che sostiene che con la cultura non si mangia. Proiettare la città verso una dimensione economica prevalentemente turistica è per noi, dopo la deindustrializzazione, motivo di rilancio dell’azione politica. Per tale obiettivo la mobilitazione dovrà interessare tutti, la scuola, l’urbanistica, le infrastrutture, i servizi, la mobilità, la sanità. Gli operatori di tutti i settori produttivi verranno chiamati a condividere le scelte più consone a tale esigenza di sviluppo».