POZZUOLI – «I classici sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.» Mai queste parole, dello scrittore Italo Calvino, furono più giuste, per descrivere l’importanza della funzione culturale dei classici nella storia dell’umanità. Il viaggio, il coraggio, e l’esistenza di Enea narrati nel racconto virgiliano rappresentano le fondamenta dell’Antica Civiltà del passato, anzitutto considerando le affinità estetiche con gli eroi mitici omerici della guerra troiana descritta nell’Iliade. Enea diventa il personaggio dell’antichità più empatico insieme ad Ettore, ma è anche il combattente cardine dell’incrocio di mescolanze mediterranee. Presso Palazzo Toledo si è svolto il secondo meeting italiano della Rotta di Enea sul tema: «Cuma e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. L’identità europea e la promozione del turismo culturale nella valorizzazione delle comuni radici greche e latine e dei paesaggi dell’area metropolitana di Napoli», kermesse organizzata in sinergia tra: l’Associazione Rotta di Enea, il patrocinio della Città metropolitana di Napoli e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pozzuoli.

IL PROGETTO – Tale iniziativa intende promuovere la candidatura presso il Consiglio d’Europa di un nuovo itinerario, che riecheggia il viaggio di Enea da Troia in Italia, raccontato con sapienza e saggezza da Virgilio. Durante l’evento si è discusso a lungo della concezione della coscienza europeista, dell’incentivazione del marketing culturale, e delle tradizioni simili greche e latine dell’area partenopea e flegrea. Come creare un sistema di offerta commercialmente fruibile al pubblico, dove c’è una sovrabbondanza di offerta e poca domanda da parte del turista? Come educare i forestieri alla sapienza e al valore artistico del paesaggio archeologico-naturale e, soprattutto, il Mito ha ancora la stessa fascinazione intellettuale, sebbene siano passati secoli di incuria e lassismo nei confronti dello scibile (basti pensare ai tagli alla cultura dal dopoguerra ad oggi)? Interroghiamoci sul simbolismo europeo, in vista dei problematici scenari moderni migratori, perché il cosmopolitismo è un diritto, ma anche un dovere contemporaneo. Il Poema virgiliano è un classico fondante circa le tradizioni del Vecchio Continente, una fonte evidente di trasmissione di principi e oneri da compiere e promuovere in vista allo scenario del Mediterraneo attuale.

I RELATORI – Il meeting si è articolato in tre fasi: un convegno con dibattito, più due escursioni archeologiche. Nella prima parte si è discusso ampiamente della figura di Enea, del patrimonio territoriale, della promozione del turismo culturale, e della candidatura della Rotta di Enea come itinerario al Consiglio d’Europa. Presenti in sala vari relatori d’eccezione esperti del settore: Maria Teresa Moccia di Fraia, Assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli; Elena Coccia, Consigliera della Città Metropolitana Napoli; Roberto Gerundo, Assessore al Governo Territorio del Comune di Pozzuoli; Salvatore Illiano, Vicesindaco di Bacoli; Francesco Escalona, Assessore alle Politiche Territoriali del Comune di Monte di Procida; Carlo Rescigno, professore dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; Paolo Giulierini, Direttore del MANN; Elena Cinquantaquattro, della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Napoli; Marco Galdi, docente di Diritto Pubblico dell’Università degli Studi di Salerno; Fausto Zevi, archeologo e Accademico dei Lincei; Paolo Dainotti, ricercatore di Letteratura latina dell’Università degli Studi di Salerno; Giovanni Cafiero, presidente dell’Associazione Rotta di Enea. Tra il pubblico e presente al dibattito c’erano diverse associazioni territoriali flegree, insegnanti, professionisti e giornalisti. Caratteristico ed intenso il breve spettacolo teatrale, incentrato sulla figura di Enea e Didone, prodotto dalla compagnia Contestualmente teatro (attori protagonisti: Wael Habib e Margherita Romeo).

LE VISITE – Le esterne ai due percorsi archeologici effettuate al convegno sono state molto interessanti dal punto di vista della stimolazione culturale. La visita al Rione Terra è stata a cura della dottoressa Costanza Gialanella, che ha saputo introdurre, all’esperimento archeologico, il gruppo attento dei convegnisti in maniera singolare ed approfondita. Un vero viaggio verso le radici bradisismiche e sulfuree del ventre della Rocca puteolana. Mentre, il finale del meeting è stato entusiasmante in tutti i vari aspetti. Il Professore Carlo Rescigno, accompagnato dal Dottore Filippo Demma, è stato un colto cicerone, illustrando al gruppo di curiosi l’interno del Parco Archeologico di Cuma. Una visione mozzafiato del golfo flegreo ha saputo incantare gli spettatori nella loro interezza. Tra miti, leggende, ipotesi, saggi archeologici, natura, rovine ataviche: il racconto e il viaggio verso il classicismo è stata un’esperienza olistica. Visitiamo le nostre bellezze, con l’avvento della bella stagione, diventando turisti della nostra Città.