La Diocesi di Pozzuoli

POZZUOLI – I vescovi della Diocesi di Pozzuoli, Gennaro Pascarella e Carlo Villano, hanno scritto una lettera rivolta a tutti i fedeli e che è stata letta alle celebrazione eucaristiche di ieri in tutte le parrocchie e chiese del territorio. «Carissimi presbiteri, diaconi permanenti, religiosi e religiose, carissimi sorelle e fratelli tutti, la Quaresima è alle porte: “tempo forte” per mettere a fuoco il nostro rapporto con Dio, che va amato con tutto il nostro essere, con il prossimo (ogni persona al di là di ogni aggettivazione), che va amato come noi stessi o, ancor più, come Gesù lo ama e con il creato, dono di Dio, nostra casa comune da custodire, prenderci cura. Purtroppo l’inizio della quaresima è stato preceduto da venti di guerra. Il conflitto armato è sempre una follia, perché porta con sé morte, devastazione, rottura di relazioni, miseria per i più! La guerra è rottura del rapporto con Dio, che vuole la vita e non la morte delle sue creature, distruzione delle relazioni con gli altri fino alla eliminazione fisica, ferita al creato».

IL MESSAGGIO DI PACE – «Vogliamo iniziare la Quaresima, il prossimo Mercoledì delle Ceneri 2 marzo, accogliendo con convinzione l’invito di Papa Francesco: “Gesù ci ha insegnato che alla insensatezza diabolica della violenza, si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno. Invito tutti a fare il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della Pace preservi il mondo dalla follia della guerra”. Si innalzi da tutte le nostre comunità un grido rivolto al Padre nel nome di Gesù: Non permettere, Padre nostro, che l’odio, la presunzione, gli interessi di parte, la chiusura nelle proprie ragioni, la voglia di prevalere oscurino la mente dei governanti. Ci sia pace nelle loro menti e nei loro cuori. La forza del tuo Spirito sciolga ogni durezza, ogni rigidità! La memoria dei conflitti del secolo scorso, che ha devastato l’Europa, sia monito per comprendere a cosa porta la guerra: solo morte e povertà; guadagni solo per i fabbricatori di armi, venditori di morte! Fa’ di ognuno di noi un uomo e una donna costruttore di pace. Non abbiamo nessun potere, Padre misericordioso, ma crediamo nella forza della preghiera comunitaria. Dona la pace ai nostri giorni! Dona la pace nell’Ucraina! Dona la pace in tutti i luoghi della terra, dove c’è guerra! Sorelle e fratelli carissimi, Mercoledì 2 marzo inizieremo insieme la Quaresima con il rito delle Ceneri, rito che richiama la nostra fragilità, ma una fragilità amata da Dio! Pregheremo insieme per la pace nel mondo, in particolare nell’Ucraina. Nello stesso tempo il digiuno vuole essere anche condivisione con le sorelle e i fratelli di questa nazione. Prima dell’attacco dell’esercito russo erano almeno due milioni e novecentomila le persone che necessitavano di assistenza umanitaria; ora il numero è aumentato e la povertà è cresciuta! Offrire l’equivalente di un pranzo è un modo concreto per entrare subito nel cammino quaresimale. È auspicabile che in ogni comunità parrocchiale con fiducia e con insistenza si preghi insieme per la pace, prolungando anche, dove è possibile, la celebrazione eucaristica con l’adorazione o per chi è costretto a casa unendosi nella preghiera del Rosario, non facendo mancare un segno concreto di condivisione. Nel cammino quaresimale ci accompagni la riflessione sull’esortazione di san Paolo ai Galati, che papa Francesco ha messo come titolo al Messaggio per la Quaresima 2022: «Non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l’occasione (kairós), operiamo il bene verso tutti» (6,9-10a). Non stanchiamoci di pregare. Non stanchiamoci di estirpare il male dalla nostra vita. Non stanchiamoci di fare il bene nella carità operosa verso il prossimo. Preghiera, digiuno e carità: siano il programma di vita quaresimale. Maria, donna del silenzio, dell’ascolto e della meditazione, donna che ama, donna che in tutta la sua vita ha cercato solo di comprendere la volontà di Dio e aderirvi con tutta sé stessa, donna che ha sperato quando tutto diceva il contrario, madre di Gesù e nostra madre, sia per noi come la stella polare per i naviganti e ci accompagni in questo cammino di conversione, illuminati dalla meta: la Pasqua di Nostro Signore Gesù Cristo. Invocando la benedizione del Signore su di voi, fraternamente vi salutiamo».