POZZUOLI – Le attività della segreteria continueranno a svolgersi in smart working e le lezioni per gli alunni continueranno a distanza come previsto dal Dpcm. Questo l’esito della riunione tenutasi presso gli uffici di Città di Metropolitana di Napoli riguardante l’Isis Tassinari di Pozzuoli, chiuso perché ha una vulnerabilità sismica superiore a quella prevista delle recenti normative tecniche. All’incontro hanno partecipato ingegneri e architetti degli uffici tecnici di Città Metropolitana; il vicesindaco Domenico Marrazzo; gli esponenti della società Ultragenny Srl, proprietaria dell’immobile; il dirigente scolastico Teresa Martino e il vicario dell’Isis Ivan Rimauro. La società proprietaria dell’immobile, sede del Tassinari, si è resa disponibile, nel più breve tempo possibile, a far effettuare dal professore Prota del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura ulteriori verifiche sulla stabilità statica e sismica dell’edificio. Gli enti preposti concorderanno i lavori di adeguamento mediante la stesura di un progetto preliminare e un cronoprogramma. Se le attività didattiche dovessero riprendere in presenza prima della riapertura in sicurezza
dell’Isis Tassinari, gli alunni saranno temporaneamente e per lo stretto tempo necessario spostati in altre scuole del territorio flegreo.

LA DECISIONE – La triste notizia è arrivata a fine dicembre: Città Metropolitana di Napoli ha interdetto l’accesso all’edificio, sede della scuola, in quanto l’indice di vulnerabilità sismica dello stabile non è risultato a norma. L’Isis Tassinari insiste sul territorio del comune di Pozzuoli sin dagli anni Settanta dello scorso secolo ed è da molto tempo in crescita sia come numero di alunni che come prestigio nell’intero territorio flegreo.