POZZUOLI – Anziana e ammalata costretta a dormire tra corridoio e cucina a causa delle infiltrazioni d’acqua che hanno reso le stanze da letto pericolose. E’ l’assurda vicenda che arriva dal Rione Toiano di Pozzuoli. Protagonista, suo malgrado, è una donna di 75 anni, che vive in un alloggio delle IACP in via Lucio Calpurnio, nel complesso di edilizia popolare denominato “del Tredici”. Qui, in seguito ad alcune infiltrazioni dal solaio, il 26 settembre scorso il comune di Pozzuoli ha diffidato l’anziana “a non praticare o far praticare i vani letto a causa di infiltrazioni d’acqua causate dall’usura del manto impermeabile del lastrico solare” in attesa degli interventi da parte dell’Istituto Autonomo Case Popolari, responsabile della manutenzione dell’edificio.

LA STORIA – Ma facciamo un passo indietro. La vicenda inizia il 20 settembre scorso, quando i vigili del fuoco intervengono all’ultimo piano del civico 14 (interno 8) di via Calpurnio dove riscontrano pesanti danni all’interno dell’abitazione dove risiede l’anziana. Immediatamente i vigili inibiscono, per motivi di sicurezza, i locali interessati alle infiltrazioni che nella fattispecie sono le stanze da letto e invitano ad effettuare urgenti di lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza sotto la direzione di un tecnico qualificato. Dopo sei giorni arriva un sopralluogo da parte del comune di Pozzuoli che, attraverso la Polizia Municipale, diffida l’anziana ad occupare i locali precedentemente interdetti dai vigili del fuoco. Dopodiché il nulla. Trascorrono due mesi e dei lavori di messa in sicurezza da parte dell’IACP non se ne vede nemmeno l’ombra. Nel frattempo la donna, ammalata e allettata, è costretta a vivere tra il corridoio e la cucina della sua abitazione che, ad ogni pioggia, continua a subire pesanti infiltrazioni d’acqua che riducono ulteriormente lo spazio abitabile.

LA DENUNCIA – Una impasse da parte delle istituzioni che ha spinto un conoscente dell’anziana a scrivere una lettera di denuncia indirizzata all’IACP di Napoli e Monterusciello «Scrivo per denunciare l’inettitudine di codesto istituto che, nella fattispecie, potrebbe sfociare in spiacevoli conseguenze. -si legge nella missiva dove vengono riportati i risultati dei sopralluoghi da parte di vigili del fuoco e municipale – Sono stati fatti sopralluoghi e si è fatto evidenziare, in quelle sedi, che l’occupante è gravemente malata ed è allettata. Oggi, grazie alla umidità e alla pioggia caduta in casa, si è avuto un unico e grave risultato una polmonite che ha contratto la signora. Non esprimo nessun giudizio sul tale episodio essendo invaso da un senso di vergogna». Lettera che non ha avuto ancora risposte, come l’sos dell’anziana che da oltre due mesi è costretta a vivere un incubo, nell’attesa che le istituzioni facciano qualcosa.