pennone
La famosa festa del Pennone a Pozzuoli

di Violetta Luongo
POZZUOLI –
“Pennone sì, pennone no”. La più caratteristica delle feste a Pozzuoli, anche l’unica sopravvissuta, pare sia diventata un terno a lotto. Ogni anno molti sono i dubbi intorno ad essa, e fino all’ultimo minuto non si sa se la tipica cerimonia marinara si farà. Due anni fa la manifestazione si svolse 11 giorni dopo la data prevista per motivi di spaccatura all’interno del comitato organizzativo, l’anno scorso non fu celebrata per il lutto vissuto dalla città in seguito al tragico incidente a Monteforte Irpino.  Ma quest’anno pare non ci siano problemi, la festa, il 15 agosto, con la tipica gara sul porto si farà.

MOMENTI LAICI E RELIGIOSI – Un’antica cerimonia legata alle origini marinare della città. Oltre alla processione religiosa, dedicata alla Madonna Assunta, che si snoda tra i vicoli del borgo, la festa è caratterizzata dal tradizionale momento laico del pennone, una versione marinara dell’albero della cuccagna con un lungo palo di legno sistemato obliquamente sulla banchina e sporgente verso il mare. I partecipanti alla gara, camminando sul palo insaponato, tentano di afferrare delle bandierine poste in cima  al pennone, nome derivante dall’albero maestro delle imbarcazioni.

10596224_10202378370848731_714127666_n
Vincenzo Perrotta campione per 36 volte

CAMPIONE PER BEN 36 VOLTE – A confermare l’evento uno dei partecipanti storici alla gara, Vincenzo Perrotta di 59 anni del Comitato Pescatori della Madonna Assunta: «Sono stato per ben 36 volte il campione della festa del Pennone, è una antica tradizione che ha oltre 200 anni, si tramanda di generazione in generazione. Proprio domani andremo ad Avellino per recuperare un nuovo albero, di almeno 15 metri, che sarà il nostro pennone». Nel giorno di Ferragosto dalle ore 16.30 sul porto i 15 sfidanti gareggeranno per il recupero delle bandierine e alle 19 partirà la processione.  Tale festa, attira barche da tutto il golfo cariche di spettatori che si uniscono a quelli di terra dal Molo Caligoliano. La loro vivacità diviene uno spettacolo nello spettacolo.