POZZUOLI/ Il consigliere Volpe e la sindrome del moralizzatore
POZZUOLI – Non ha solo la sindrome del maestro che dà lezioni di politica ai volenterosi imprenditori che hanno dato vita a RECTA, non ha solo la fissa di dare etichette di moralità in giro per Pozzuoli stabilendo chi fa bene e chi fa male dall’alto dei suoi 374 consensi ma quello che colpisce di più del consigliere Volpe è la sua vera sindrome: quella del martire. Siamo contenti per la solidarietà che ha ricevuto in queste ore dopo non si sa esattamente a che tipo di aggressione giornalistica sarebbe stato vittima. Ci siamo limitati a raccontare che a fronte di una iniziativa di professionisti animati da passione e buona volontà e dell’unico della “vecchia” politica che ha alzato il ditino ed ha fatto la lezioncina: lui. Riccardo Volpe. C’è accanimento? Non ci pare. Per noi Volpe diventa di interesse per le questioni legate ai rimborsi del Comune? Non è così. Ci siamo sempre occupati delle sue iniziative, con decine di articoli, fin dai tempi di “Pozzuoli Ora!”, quando con Raffaele Postiglione era all’opposizione di Figliolia. E ci siamo perfino occupati anche di quelli che avevano quasi valenza zero e che quindi giornalisticamente non avevano alcuna rilevanza (ed essendo lui un pubblicista qualcosa dovrebbe saperne), ma che raccontavano la bontà di un movimento giovanile che per scelte politiche ha poi chiuso i battenti.
LE SINDROMI – Di Volpe vorremmo occuparci delle sue battaglie ogni giorno ma nella sua visione di libertà di stampa ogni sua interrogazione, intervento, post, messaggio dovrebbe essere pubblicato, stabilendo egli stesso cosa rappresenta notizia e cosa no. E se non accade parte la rappresaglia contro il giornale, come dimostrano decine di commenti contro Cronaca Flegrea, il suo direttore, l’editore e l’intera linea editoriale. O, come nel caso dell’articolo di ieri, con post e commenti al limite del compulsivo dettati (questa volta) dalla “sindrome di Calimero”. Un atteggiamento puerile che di democratico e rispettoso verso chi fa informazione non ha nulla. Ci perdonerà se non lo riteniamo ancora in grado di monopolizzare l’opinione pubblica di questa città. Prenda atto che non è cosi. Pronti comunque a pubblicare eventuali sue iniziative che vadano oltre l’ululare alla luna.
Il Cecchino.





























