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“Verità per Mary” striscioni fuori all’ospedale di Pozzuoli

di Alessandro Napolitano
POZZUOLI –
Chiedono verità e giustizia per Mary, la donna originaria dello Zimbabwe morta all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta dopo essere stata al pronto soccorso di Pozzuoli. E sulle cui cause stanno indagando i carabinieri. Da questa mattina a decine si sono radunati all’interno del cortile dell’ospedale Santa Maria delle Grazie. Tra loro appartenenti al collettivo “Bancarotta Bagnoli” e al “Laboratorio Politico Iskra”.

STRISCIONI E VOLANTINI – Striscioni e volantini per chiedere di fare luce su una morte che ha scosso non poco l’opinione pubblica. Soprattutto per le voci circolate subito dopo il decesso, che riporterebbero tutto ad un respingimento della donna da parte delle guardie giurate in servizio al nosocomio puteolano. Un episodio aggravato anche da accuse di razzismo. Immediatamente respinte sia dalla direzione dell’ospedale. «Questo é un fatto assolutamente indegno e inaccettabile, che scuote le nostre coscienze, ci ferisce e ci offende in quanto appartenenti alla comunità di Pozzuoli ed alla sua cultura inclusiva e popolare. – spiegano i manifestanti – Un fatto già inqualificabile di per sè, aggravato dall’ipotesi di una discriminazione razziale. Ogni responsabilità deve essere accertata, vogliamo riaffermare che il diritto alla cura e all’assistenza sanitaria è universale, e che quindi non va negato a nessuno».

INDAGINI IN CORSO – A chiarire definitivamente la vicenda saranno ovviamente le indagini, concentrate sulle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso installate all’interno e all’esterno dell’ospedale. Secondo alcuni testimoni oculari, però, la donna si sarebbe invece allontanata volontariamente, invitata da chi l’aveva accompagnata, due suoi connazionali. Che, probabilmente innervositi e avviliti per l’attesa al pronto soccorso, avrebbero poi convinto Mary Jacob ad andare via e raggiungere così l’ospedale San Paolo. Inutili sarebbero stati anche i tentativi di un medico di convincere la donna a non andare via, sempre secondo alcuni testimoni. Ed invece Mary si è poi recata a Fuorigrotta, giunta in condizioni molto critiche. E dove sarebbe morta dopo mezz’ora di tentativi di rianimazione, alle 19.12. In pratica due opposte versioni dei fatti quelle che circolano da giorni. Come detto, la verità potrà venir fuori soltanto dalle immagini delle telecamere.

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